Sostituzione del titolare di farmacia, cosa succede se ti fermi domani?
Per sostituire il titolare servono un farmacista e la sua firma. Se si ammala e non può firmare, il giudice ha 60 giorni per nominare chi lo farà al suo posto. Intanto il netto della famiglia scende di quasi un terzo.
LA FILOSOFIA D'INVESTIMENTO DELLA FARMACIA
Luca Petri CFP® · FMVA® · FPWMP®
10/31/202611 min read


IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN FARMACIA · LEZIONE 33 DI 36
Sostituzione del titolare di farmacia, cosa succede se ti fermi domani?
Per sostituire il titolare servono un farmacista e la sua firma. Se si ammala e non può firmare, il giudice ha 60 giorni per nominare chi lo farà al suo posto. Intanto il netto della famiglia scende di quasi un terzo.
Luca Petri
CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo · OCF n. 637312 · 10 min di lettura
Sostituzione del titolare di farmacia. Sembra una pratica da ASL, un modulo da compilare quando arriva il momento.
Il momento, però, non avvisa. E il giorno in cui arriva, la persona che deve firmare il modulo è proprio quella che non può.
Oggi vediamo cosa chiede la legge quando il titolare si ferma, quanto tempo concede, cosa succede al reddito della famiglia e cosa va scritto adesso, finché si può.
È la lezione che nessuno guarda volentieri. Ed è la più urgente del corso.
PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO
Nel corso abbiamo diviso farmacie, muri e liquidità con il titolare seduto al tavolo. Questa lezione parla del giorno in cui al tavolo non può sedersi.
Non serve a spaventare. Serve a preparare in un pomeriggio quello che, il giorno dell'emergenza, nessuno ha più il tempo di preparare.
Il carrello delle emergenze
In ospedale c'è un carrello che nessuno vorrebbe mai aprire. Il carrello delle emergenze.
È sigillato, ha l'elenco del contenuto attaccato sul fianco, e lo si controlla anche quando non serve. Soprattutto quando non serve.
Il giorno dell'emergenza nessuno cerca l'adrenalina nei cassetti. Si rompe il sigillo, e tutto è dove deve essere.
Una farmacia, il giorno in cui il titolare si ferma, ha bisogno della stessa cosa. Non di coraggio, di un carrello già pronto. In fondo all'articolo lo riempiamo, voce per voce.
CASO · ESEMPIO ILLUSTRATIVO
●La famiglia del corso. Padre vedovo di 66 anni, farmacia in ditta individuale, 3 figli
●Il primo è farmacista e lavora in farmacia da 15 anni. Ci lavorano anche 4 collaboratori, 3 dei quali farmacisti (lezione 22)
●EBITDA €200.000, reddito del titolare €185.000 dopo gli ammortamenti. La famiglia preleva €7.000 al mese (lezione 8)
●Un direttore pagato a prezzo di mercato costa €62.000 l'anno (lezione 5). Fuori dalla farmacia ci sono €200.000 di liquidità
●Un martedì il padre non arriva in farmacia. È in ospedale, e per qualche mese non potrà lavorare né firmare
●Norme in vigore nel 2026, valori in euro di oggi
Se ti fermi, in 5 voci
01 La farmacia non lavora senza un responsabile
La regola sta nella legge del 1968 sulle farmacie. Il titolare ha la responsabilità del regolare esercizio della farmacia e della gestione dei suoi beni (art. 11 della legge 475 del 1968).
Se non può esserci, l'ASL autorizza un sostituto, un altro farmacista iscritto all'albo. Ma lo autorizza su domanda motivata del titolare. La domanda la firma lui, o chi ha il potere di rappresentarlo.
I motivi sono scritti nella legge. Infermità, gravi motivi di famiglia, gravidanza e maternità, adozione o affidamento, servizio militare, cariche elettive o sindacali, ferie.
Nella farmacia del corso i farmacisti non mancano. C'è il primo, e ci sono 3 collaboratori iscritti all'albo. Per una ditta individuale basta l'iscrizione, per la farmacia di una società serve anche l'idoneità.
Il problema, quindi, non è chi entra domani dietro il banco. È chi firma la domanda.
02 La firma che manca
Le procedure cambiano da ASL a ASL. In quella dell'ASL di Frosinone, per un'assenza improvvisa, la comunicazione va fatta entro 3 giorni, con effetto retroattivo.
E va firmata dal titolare o da chi lo rappresenta. Se il titolare è in un letto d'ospedale e non può firmare, la firma deve arrivare da qualcun altro, con un potere scritto.
Se quel potere non c'è, serve un amministratore di sostegno. Lo nomina il giudice tutelare, che ha 60 giorni dalla richiesta (art. 405 del codice civile). Nei casi urgenti può nominarne uno provvisorio.
Nel frattempo la farmacia non si ferma. A fine mese ci sono gli stipendi, i grossisti da pagare e gli F24.
Il conto della ditta individuale è intestato al titolare. Senza una delega, nessuno può fare un bonifico. Le scadenze, del resto, non vanno in malattia.
La legge permette anche di affidare al sostituto la conduzione economica della farmacia (art. 11, comma 7). Ma anche questa la decide il titolare.
E poi ci sono le password. Quella del gestionale è la cosa più protetta della farmacia, perché la conosce solo il titolare. Ed è esattamente il problema.
03 Quanto può durare
Per infermità la sostituzione può durare fino a 5 anni di fila, e non più di 6 in 10 anni (art. 11, comma 4). Dopo 3 mesi di malattia l'ASL può disporre una visita medica, che fissa la data del rientro (comma 3).
Per gravi motivi di famiglia il limite è di 3 mesi in un anno (comma 6).
Sembra tanto tempo. Ma è tempo con un sostituto da pagare, e con le decisioni che restano ferme finché il titolare non può prenderle.
Se il rientro non arriva, la farmacia va messa in mano a qualcuno in modo stabile. Un figlio farmacista, una società, un direttore esterno, oppure la vendita, come nelle lezioni 30 e 32. Della fase in mezzo, quando serve un estraneo, parliamo nella lezione 34.
04 Il reddito della famiglia, nel frattempo
Adesso i soldi. Il padre ha un reddito di 185.000 euro. Dopo ENPAF e imposte gli restano 105.666 euro l'anno, 8.805 al mese (lezione 8).
Dentro quel reddito c'è anche il suo lavoro. Se si ferma, qualcuno va pagato al suo posto, e un direttore a prezzo di mercato costa 62.000 euro l'anno, 5.167 al mese.
Il reddito scende a 123.000 euro. È il reddito che sopravvive al suo lavoro, prima delle imposte, lo stesso delle lezioni 26 e 29. Netti, restano 71.876 euro l'anno.
€12.124
QUANTO MANCA OGNI ANNO AI PRELIEVI DELLA FAMIGLIA, CON UN DIRETTORE PAGATO
La famiglia preleva 84.000 euro l'anno. Con il sostituto pagato il netto ne copre 71.876. Ogni mese mancano 1.010 euro, e il netto annuo scende del 32,0%.
Grafico 1. Il netto annuo del padre dopo ENPAF e imposte, quando lavora e quando al suo posto c'è un direttore pagato a prezzo di mercato, e i prelievi della famiglia. Caso illustrativo.
Ed è il conto della farmacia organizzata, con un sostituto in regola e qualcuno che può firmare. Senza, le prime settimane possono costare molto di più, in incassi persi e in fornitori da rassicurare.
Per questo nel mio modello prima di tutto viene il Conto 3, Sicurezza. È la liquidità che copre i mesi in cui il reddito non arriva come prima.
Nel caso, i 200.000 euro fuori dalla farmacia coprirebbero 28,6 mesi di prelievi, se la farmacia non rendesse niente. Sono gli anni di autonomia della famiglia, 2,4.
Se invece manca solo la differenza, 12.124 euro l'anno, basterebbero per 16,5 anni. Ma quella liquidità serve anche al passaggio, come abbiamo visto nella lezione 28.
05 Se il titolare manca
Se il padre muore, le regole cambiano. I conti intestati a lui si fermano. La banca può dare quei soldi agli eredi solo quando provano di aver presentato la dichiarazione di successione (art. 48 del testo unico sulle successioni).
Le procure date per la farmacia, invece, restano valide se la farmacia continua a lavorare, finché gli eredi non le revocano (art. 1722 del codice civile). È un motivo in più per scriverle adesso.
E la farmacia può continuare. Gli eredi hanno diritto di andare avanti in via provvisoria, sotto la responsabilità di un direttore (art. 12, comma 12, della legge 475 del 1968).
Lo devono chiedere all'autorità competente, con il nome del direttore. In un decreto regionale del 2025 gli eredi lo hanno chiesto 3 giorni dopo il decesso, con il figlio farmacista come direttore.
Poi c'è il termine. Entro 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione di successione la farmacia va passata a un farmacista idoneo, oppure venduta (art. 7, commi 9 e 10, della legge 362 del 1991).
La dichiarazione si presenta entro 12 mesi dalla morte (art. 31 del testo unico sulle successioni). Al massimo, quindi, sono 18 mesi.
Grafico 2. Le scadenze per una farmacia in ditta individuale, se il titolare si ammala e se manca. I 3 giorni sono quelli della procedura dell'ASL di Frosinone.
Se il termine passa senza una soluzione, la sede può essere riassegnata con le procedure pubbliche (art. 7, comma 11). Il valore di una vita di lavoro non si eredita per inerzia.
Nella famiglia del corso il primo è idoneo e può prendere la farmacia. Con un testamento come quello della lezione 25, è già deciso. Senza, i 3 figli la ereditano insieme, e per darla al primo devono mettersi d'accordo in tempo.
Il carrello, voce per voce
Ecco cosa deve stare nel carrello. Scritto, firmato dove serve, e reperibile da almeno 2 persone.
IL CARRELLO DELLE EMERGENZE
●Il sostituto. Un farmacista iscritto all'albo, disponibile da domani, che sa di esserlo. Per la farmacia di una società, anche idoneo
●Chi firma per la farmacia. Una procura dal notaio, con i poteri che servono, dall'ASL alla banca, dai fornitori al personale
●Chi firma per te. La designazione dell'amministratore di sostegno, per atto pubblico o scrittura privata autenticata (art. 408 del codice civile)
●I conti. Una delega a operare sul conto della farmacia, per stipendi, grossisti e F24
●Gli accessi. Gestionale, home banking, PEC, portali dell'ASL e del Sistema TS. Le credenziali personali non si prestano, si delegano
●I numeri utili. Commercialista, consulente del lavoro, notaio, banca e grossisti, con nome e telefono
●Le scadenze. Affitti, leasing, mutui, F24 e contributi, nell'ordine in cui arrivano
●Il testamento e le polizze. Chi prende la farmacia, e chi c'è scritto come beneficiario (lezioni 25 e 31)
●Il Conto 3. La liquidità fuori dalla farmacia per i mesi del passaggio
●Dove sta tutto. Una cartella sola, aggiornata una volta l'anno, magari insieme all'inventario
IN SINTESI
●Senza il titolare la farmacia lavora con un sostituto autorizzato dall'ASL, su domanda motivata del titolare.
●Nel caso i farmacisti ci sono. Manca chi può firmare, se il titolare non può.
●Senza un potere scritto serve un amministratore di sostegno, e il giudice ha 60 giorni per nominarlo.
●Con un direttore pagato il netto del padre scende da 105.666 a 71.876 euro l'anno. Ai prelievi della famiglia ne mancano 12.124.
●Se il titolare muore, gli eredi vanno avanti con un direttore, ma entro 6 mesi dalla dichiarazione di successione la farmacia va passata o venduta. Al massimo 18 mesi.
●Il carrello si prepara adesso. Sostituto, procura, amministratore di sostegno designato, deleghe, accessi, numeri, scadenze e Conto 3.
Cosa fare, stasera
Prendi un foglio e scrivi 2 nomi. Chi entra domani in farmacia come sostituto, e chi può firmare al posto tuo.
Se il secondo nome non ha in mano una procura, per la banca e per l'ASL è uno sconosciuto. È il primo appuntamento da prendere, dal notaio.
Poi dividi la liquidità che hai fuori dalla farmacia per quello che la famiglia preleva in un mese. Nel caso, 28,6 mesi. È il tempo che hai già comprato, se la farmacia si ferma.
Domande e risposte
E se la farmacia è in società?
Il direttore lo sostituisce la società, con la firma dell'amministratore. Ma se l'amministratore unico sei tu, il problema è lo stesso. Serve un secondo amministratore o un procuratore, scritti prima (lezione 20).
Il sostituto può essere un figlio?
Sì, se è iscritto all'albo, e per la farmacia di una società anche idoneo. Nel caso, il primo lavora in farmacia da 15 anni e può farlo da subito. Ma il lavoro in più va pagato e messo per iscritto, come nelle lezioni 9 e 10.
Una procura non è pericolosa?
Dipende da cosa c'è scritto. Si può limitare agli atti della farmacia, a certi importi, a certi casi. È una scelta da fare con il notaio, non un assegno in bianco.
Quanto tempo serve per preparare tutto?
Un pomeriggio per l'elenco, e un appuntamento dal notaio per la procura e la designazione. Poi basta rileggere la cartella una volta l'anno.
E per una settimana di ospedale?
Anche una settimana chiede un sostituto autorizzato. La differenza è che la domanda la puoi firmare tu, dal letto. Il carrello serve per le volte in cui non puoi.
Una cosa che ho notato
In farmacia tutto ha un piano scritto per quando manca. Il collaboratore in ferie ha chi lo copre, il frigorifero ha l'allarme, la corrente ha il gruppo di continuità.
L'unico senza un piano scritto, nella farmacia del corso, è chi li ha scritti tutti.
Non per distrazione. Per prepararlo bisogna immaginarsi assenti, ed è l'esercizio più difficile per chi c'è sempre stato.
Il carrello delle emergenze non serve a chi lo prepara. Serve a chi dovrà aprirlo.
Se vuoi capire quanto il reddito della tua famiglia dipende dalla tua presenza in farmacia, e cosa scrivere adesso, partiamo da un colloquio preliminare per il percorso Titolare per Scelta.
CONTATTAMI
Aiuto il farmacista titolare a costruire un patrimonio che gli permetta di non dipendere per sempre dalla farmacia.
Il contenuto ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale, legale o notarile personalizzata. Il caso e i numeri sono illustrativi e non si riferiscono a persone reali. Sostituzioni e autorizzazioni dipendono dall'ASL e dalla Regione competenti, e le procedure cambiano da territorio a territorio. Procure, amministrazione di sostegno, testamento e successione sono materia del notaio e dell'avvocato, le imposte del commercialista, i rapporti di lavoro del consulente del lavoro. Le norme citate sono quelle in vigore a ottobre 2026.
Luca Petri
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FONTI E NOTE METODOLOGICHE
Il caso. Lezioni 5, 8 e 22. EBITDA 200.000 euro, ammortamenti 15.000, reddito del titolare 185.000, ENPAF 5.430, IRPEF 2026 e addizionali al 2,5%, netto 105.666 euro l'anno. Con un direttore a prezzo di mercato, 62.000 euro l'anno, il reddito scende a 123.000 e il netto a 71.876. Prelievi della famiglia 7.000 euro al mese, 84.000 l'anno. Liquidità fuori dalla farmacia 200.000 euro (lezione 25).
I conti della voce 04. Il netto annuo scende del 32,0%. Ai prelievi mancano 12.124 euro l'anno, 1.010 al mese. I 200.000 euro di liquidità coprono 28,6 mesi di prelievi, cioè 2,4 anni di autonomia, se la farmacia non rendesse niente, e 16,5 anni se manca solo la differenza. Il sostituto costa 5.167 euro al mese.
La sostituzione. Art. 11 della legge 475 del 1968, come sostituito dalla legge 362 del 1991. Comma 1, la responsabilità del titolare. Comma 2, la sostituzione autorizzata dall'ASL su domanda motivata del titolare, per i motivi elencati. Comma 3, la visita dopo 3 mesi di malattia. Comma 4, il limite di 5 anni continuativi per infermità, 6 in un decennio. Comma 6, 3 mesi l'anno per gravi motivi di famiglia. Comma 7, la conduzione economica al sostituto.
La procedura. ASL di Frosinone, sostituzione temporanea del direttore tecnico delle farmacie. Per l'assenza improvvisa, comunicazione entro 3 giorni dall'inizio, con effetto retroattivo, firmata dal titolare o dal rappresentante legale (art. 14 del dpr 1275 del 1971). Per la farmacia di una società il sostituto deve avere anche l'idoneità. Le procedure delle altre ASL possono essere diverse.
L'amministratore di sostegno. Art. 405 del codice civile, il giudice tutelare provvede entro 60 giorni dalla richiesta, e nei casi urgenti può nominare un amministratore provvisorio. Art. 408, l'interessato può designarlo in previsione della propria futura incapacità, per atto pubblico o scrittura privata autenticata.
La procura. Art. 1722, numero 4, del codice civile. Il mandato si estingue con la morte del mandante, ma quello che riguarda l'esercizio di un'impresa resta valido se l'impresa continua, salvo il recesso delle parti o degli eredi. Per l'impresa il titolare può nominare anche un institore (artt. 2203 e seguenti del codice civile).
I conti del defunto. Art. 48, comma 3, del d.lgs. 346/1990. I debitori del defunto, banche comprese, non possono pagare le somme dovute agli eredi senza la prova della presentazione della dichiarazione di successione.
Gli eredi. Art. 12, comma 12, della legge 475 del 1968, gli eredi continuano l'esercizio in via provvisoria sotto la responsabilità di un direttore. Art. 7, commi 9, 10 e 11, della legge 362 del 1991, il termine di 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione di successione, e la riassegnazione se il termine passa. Art. 31 del d.lgs. 346/1990, la dichiarazione entro 12 mesi. Regione Calabria, decreto n. 3555 del 12 marzo 2025, gestione provvisoria ereditaria chiesta 3 giorni dopo il decesso, con un figlio farmacista come direttore, per un massimo di 18 mesi dall'apertura della successione.
Il Conto 3. I 4 conti del percorso Titolare per Scelta. Conto 1 previdenza complementare, Conto 2 stabilità per le spese prevedibili dei prossimi 3 o 4 anni, Conto 3 sicurezza, Conto 4 crescita.




