Passaggio generazionale con 2 farmacie, per sedi o per quote?
Con 2 farmacie e 2 figli farmacisti il conguaglio quasi sparisce, se ognuno prende la sua sede. Ma le 2 farmacie vanno misurate con lo stesso metro. E se i figli farmacisti sono meno delle farmacie, il conto cambia.
LA FILOSOFIA D'INVESTIMENTO DELLA FARMACIA
Luca Petri CFP® · FMVA® · FPWMP®
10/30/202616 min read


IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN FARMACIA · LEZIONE 32 DI 36
Passaggio generazionale con 2 farmacie, per sedi o per quote?
Con 2 farmacie e 2 figli farmacisti il conguaglio quasi sparisce, se ognuno prende la sua sede. Ma le 2 farmacie vanno misurate con lo stesso metro. E se i figli farmacisti sono meno delle farmacie, il conto cambia.
Luca Petri
CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo · OCF n. 637312 · 14 min di lettura
Passaggio generazionale con 2 farmacie. A sentirlo, sembra il problema delle lezioni precedenti moltiplicato per 2. Il doppio dei conti, il doppio dei conguagli, il doppio delle cene di famiglia.
Invece può andare al contrario. Con 2 farmacie e 2 figli farmacisti il problema quasi si risolve da solo, a una condizione. Che ognuno prenda la sua sede, invece della metà di tutto.
Oggi vediamo la differenza fra dividere per quote e dividere per sedi, e perché le 2 farmacie vanno misurate con lo stesso metro. Poi cosa succede quando i figli farmacisti sono meno delle farmacie.
È la lezione per chi ha più di una croce verde accesa. E per chi ci sta pensando.
PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO
Chi ha 2 farmacie ha più patrimonio da passare, e più regole da rispettare. Ma la seconda farmacia, usata bene, è anche il pezzo che semplifica di più il passaggio.
Qui guardo i conti su una famiglia di esempio, e le regole che valgono solo in farmacia. Quelle che decidono chi può prendere cosa.
Il collirio multidose
Un collirio multidose, una volta aperto, si usa da soli. Con 2 persone sullo stesso flacone, il problema non è più il collirio. È chi l'ha toccato per ultimo.
Per questo esistono i monodose. Costano un po' di più, ma ognuno ha il suo, e nessuno deve chiedere niente all'altro.
Dividere 2 farmacie per quote è aprire un multidose in 2. I 2 figli restano soci di tutto, per sempre. Dividerle per sedi è dare a ognuno il suo monodose, una farmacia a testa.
E il monodose, come sempre, costa qualcosa in più. Qui si chiama conguaglio. Oggi vediamo quanto.
CASO · ESEMPIO ILLUSTRATIVO
●Per una lezione la famiglia del corso lascia il posto a un'altra. Padre vedovo di 66 anni, 2 figli, 2 farmacie in una srl del padre
●La farmacia A è quella del corso. EBITDA di bilancio €200.000, normalizzato €138.000, valore €966.000, che tolto il TFR fa €876.722 (lezioni 5 e 25)
●La farmacia B è più piccola e ha un direttore assunto. EBITDA €90.000, già dopo il suo stipendio, valore €630.000, che tolto il TFR fa €600.000
●Liquidità €200.000. Casa e muri restano fuori, perché si dividono come nelle lezioni 25 e 27
●I 2 figli sono farmacisti idonei e pagati come il mercato. Nessuno dei 2 ha dato o ricevuto prima
●Parti uguali, norme in vigore nel 2026, valori in euro di oggi
Le 2 farmacie, in 5 voci
01 2 farmacie stanno in una società
La prima regola viene da un testo del 1934, il testo unico delle leggi sanitarie. Ha 92 anni, e nessuno l'ha ancora mandato in pensione.
Una persona fisica può essere titolare di 1 sola farmacia, perché la legge vieta il cumulo di 2 o più autorizzazioni (art. 112).
Per avere la seconda, il titolare porta la prima in una società, e la società compra l'altra. Una società può avere più farmacie, e dal 2017 anche soci non farmacisti (legge 124 del 2017).
Ogni farmacia, però, ha il suo direttore, farmacista idoneo e a tempo pieno. Il padre può dirigerne una, non tutte e 2. Il dono dell'ubiquità, la legge sulle farmacie non lo prevede.
Idoneo vuol dire iscritto all'albo con almeno 2 anni di pratica professionale certificata, o idoneo in un concorso (art. 12 della legge 475 del 1968). È il requisito per dirigere una farmacia.
Quando il padre manca, ai figli non arrivano 2 farmacie. Arrivano le quote della srl. E se nessuno ha scritto niente, arrivano a tutti e 2 insieme, metà e metà di tutto.
Per quote, senza che nessuno l'abbia deciso. Finché non si dividono, in assemblea vota per tutti e 2 un rappresentante comune (art. 2468 del codice civile).
Se i 2 fratelli non si accordano su chi debba essere, una maggioranza fra 2 metà non si forma, e si va dal giudice (art. 1105). Il pareggio, in farmacia, non è un risultato. È un'udienza.
02 Per quote, tutti soci di tutto
Dividere per quote vuol dire che ogni figlio ha metà della srl, e la srl ha le 2 farmacie. Nessun conguaglio, perché 2 metà sono uguali per costruzione.
Nel caso ognuno ha 738.361 euro di srl e 100.000 di liquidità. Sulla carta è la divisione perfetta, come un multidose appena aperto.
Poi si comincia a usarlo. Il primo dirige la A e il secondo la B, ma su tutte e 2 decidono insieme. Quanto si reinveste, quanto si distribuisce, quanto si paga chi dirige (lezione 19).
E 2 farmacie non vanno mai allo stesso passo. Se la A cresce e la B no, metà di quello che costruisce il primo finisce al secondo, ogni anno. E viceversa.
Si può far funzionare, con uno statuto scritto bene. Compenso di mercato a chi dirige, regole sugli utili, clausole di uscita (lezioni 20 e 21). Ma resta un flacone in 2.
E con il tempo nelle quote entrano altre storie. Un divorzio, una successione, un creditore. Ogni quota si porta dietro la vita di chi la tiene (lezioni 18 e 24).
03 Per sedi, ognuno la sua
Dividere per sedi vuol dire che ogni figlio prende una farmacia intera. Il primo la A, il secondo la B. Ognuno decide da solo nella sua, e risponde solo dei suoi risultati.
Il conguaglio non sparisce, perché 2 farmacie non valgono mai uguale. Ma cambia formula. Con 1 farmacia sola il conguaglio è la farmacia meno la quota. Per sedi è la metà della differenza fra i 2 lotti.
Nel caso il patrimonio è di 1.676.722 euro, cioè 838.361 a testa. Il primo prende la A, che vale 876.722 euro. Il secondo prende la B, 600.000 euro, e la liquidità, 200.000.
€38.361
IL CONGUAGLIO DEL PRIMO AL SECONDO, CON LE 2 FARMACIE DIVISE PER SEDI
Sono poco più di 3 mesi di EBITDA della A. Con il metro della lezione 26, in 10 anni al 5% annuo nominale, la rata nell'anno più pesante ne prende il 6,5%.
La stessa famiglia, con la sola A, avrebbe un conguaglio di 338.361 euro, quasi 9 volte tanto. La seconda farmacia non raddoppia il problema. Lo divide per quasi 9.
Grafico 1. Il conguaglio del primo al secondo con la sola farmacia A e con 2 farmacie, per sedi e per quote. 2 figli in parti uguali, caso illustrativo.
E la liquidità che il padre mette da parte lavora meglio. Con 2 figli, ogni euro in più toglie 50 centesimi di conguaglio. Nella lezione 28, con 3 figli, ne toglieva 33.
Con 76.722 euro di liquidità in più, il conguaglio sarebbe zero. Il quasi di «quasi si risolve da solo» vale esattamente questo.
04 Lo stesso metro per tutte e 2
Qui c'è la trappola più cara della lezione. Le 2 farmacie non hanno gli stessi costi, anche quando i bilanci sembrano simili.
Nella A il direttore è il padre, e il suo lavoro nei costi non c'è. Nella B c'è un direttore assunto, e il suo stipendio nei costi c'è. 2 bilanci, 2 metri diversi.
Se le misuri come sono, la A vale 200.000 euro di EBITDA per 7, cioè 1.400.000 euro, e 1.310.722 tolto il TFR. Ma in quei 200.000 c'è il lavoro del padre, 62.000 euro l'anno a prezzo di mercato (lezione 5).
Il multiplo, come sappiamo, moltiplica anche l'errore. Per 7, il lavoro del padre diventa 434.000 euro di valore che la farmacia non ha.
Grafico 2. Il valore delle 2 farmacie al netto del TFR, con il multiplo di 7. In grigio il lavoro del padre nella farmacia A, moltiplicato per 7. Caso illustrativo.
Con il metro sbagliato il primo dovrebbe al secondo 255.361 euro, invece di 38.361. La differenza, 217.000 euro, è metà del lavoro del padre moltiplicato per 7.
In pratica il primo pagherebbe al fratello una parte del lavoro che da domani farà lui, dirigendo la A. Lo pagherebbe 2 volte, prima con il conguaglio e poi con le sue giornate al banco.
L'errore si fa anche al contrario. Se dalla B si toglie lo stipendio del direttore, perché tanto la dirigerà il secondo, la B arriva a 1.034.000 euro tolto il TFR, e il conto si rovescia.
La regola è semplice. Tutte e 2 le farmacie si misurano come se le dirigesse un direttore pagato a prezzo di mercato. Il lavoro di chi dirige si paga con lo stipendio, non con il lotto.
05 Quando i figli farmacisti sono meno delle farmacie
Fin qui i figli erano 2 farmacisti idonei, uno per farmacia. Adesso il secondo non è farmacista, e lavora come dipendente da un'altra parte. Le farmacie restano 2, i direttori possibili in famiglia scendono a 1.
Le strade sono 4, e nessuna è gratis.
La B al secondo, con il suo direttore. Un non farmacista può essere socio di una società con una farmacia. Il secondo può tenere la srl della B, e la B tiene il direttore che ha già.
Il lotto vale come prima, e il conguaglio resta di 38.361 euro. Cambia il reddito. Un figlio farmacista che dirige la B ne ricava 152.000 euro l'anno tra stipendio ed EBITDA, prima delle imposte. Con un direttore assunto, al secondo ne restano 90.000.
Il lotto è uguale, il reddito no. È la differenza della lezione 3 fra il capitale e il posto di lavoro.
E ci sono 2 condizioni da verificare con il notaio. Chi ha un altro lavoro può essere socio di una srl con farmacia, se non entra nella gestione (Corte costituzionale, sentenza n. 11 del 2020).
E un medico non può esserlo nemmeno con una quota piccola (art. 7 della legge 362 del 1991). Se il secondo è medico, questa strada è chiusa.
Tutte e 2 al primo. Il primo prende la A e la B, e liquida il secondo. Il conguaglio sale da 38.361 a 638.361 euro, più di 16 volte.
Sono quasi 3 anni di tutto l'EBITDA delle 2 farmacie, 228.000 euro. Con il metro della lezione 26, in 10 anni, la rata nell'anno più pesante ne prende il 65,1%.
Grafico 3. Quanto prende la rata nell'anno più pesante, per sedi e con tutte e 2 le farmacie al primo, a 10, 15 e 20 anni. Metro della lezione 26, caso illustrativo.
In quell'anno la rata chiede 148.403 euro lordi. Tutto l'EBITDA della B, e un pezzo di quello della A. In 20 anni scende al 40,3%, ancora sopra la soglia di un terzo.
Nell'anno più pesante al primo resterebbero 79.597 euro di EBITDA, da 2 farmacie. Per sedi, dalla sola A, gliene resterebbero 129.082. 2 farmacie per guadagnare meno di una.
Per quote, con uno statuto. Le 2 farmacie restano nella srl, e i 2 figli restano soci. Il primo dirige la A con un compenso di mercato scritto, la B tiene il suo direttore, e il secondo è socio e basta (lezione 20).
Nessun conguaglio, ma un multidose in 2 per sempre. Con un socio che, avendo un altro lavoro, nella gestione non può entrare.
Vendere la B. La società vende la B a un compratore esterno, come nella lezione 30, e il secondo riceve la sua parte in contanti. In una società, però, le imposte della vendita e il modo di far uscire i contanti seguono altre regole. Il conto si fa con il commercialista.
Chi prende quale
Con 2 figli idonei resta una domanda. Chi prende la A, e chi la B? Non sono solo 2 numeri. Una può essere in città e l'altra in paese, una crescere e l'altra no.
C'è un metodo vecchio quanto le torte. Uno taglia, l'altro sceglie. Chi compone i 2 lotti ha tutto l'interesse a farli uguali, perché sceglie per secondo.
Se le farmacie sono già in 2 società e i figli non si accordano, si va dal giudice. E per le parti uguali la regola di partenza è l'estrazione a sorte (art. 729 del codice civile).
La farmacia di una vita, assegnata come il cesto della lotteria di Natale.
Per questo chi prende quale è meglio che lo decida il padre, in vita, con i figli al tavolo. Con un testamento o con un patto di famiglia, come vediamo adesso.
Da una società a 2
Per dividere per sedi, prima bisogna separare le farmacie. Finché stanno nella stessa srl, si possono dividere solo le quote.
Lo strumento si chiama scissione. La srl si divide in 2, una per farmacia, e i soci ricevono le quote delle società nuove (art. 2506 del codice civile). Per le imposte sui redditi è neutra (art. 173 del TUIR).
Ogni farmacia che passa a una società nuova cambia titolare. Serve l'autorizzazione dell'autorità competente, che cambia da regione a regione, e i tempi vanno chiesti prima.
Poi si decide chi prende cosa, con le 3 strade della lezione 29. Le prime 2 si preparano in vita. Il testamento con la divisione del padre, che assegna a ogni figlio la sua società (art. 734 del codice civile), oppure il patto di famiglia (art. 768-bis).
Il patto di famiglia, che nella lezione 12 aiutava poco, qui lavora bene. Tutti e 2 i figli ricevono una farmacia, e quello che ricevono non torna più in discussione per collazione o riduzione (art. 768-quater).
La terza è la strada di chi non fa niente. Le quote arrivano ai figli metà e metà, e scissione e divisione si possono fare anche dopo. Ma le devono volere tutti e 2, e per fermarle basta un no.
C'è poi una scadenza. Se un figlio eredita una quota e fa un lavoro incompatibile, come il medico, deve cederla entro 6 mesi dalla dichiarazione di successione. Lo dice l'art. 7, comma 9, della legge 362 del 1991.
IN SINTESI
●Una persona fisica può essere titolare di 1 sola farmacia. Con 2 farmacie c'è una società, e ai figli arrivano le quote.
●Per quote ognuno ha metà di tutto, senza conguaglio, ma i 2 figli decidono insieme su tutte e 2 le farmacie, per sempre.
●Per sedi ognuno ha la sua. Il conguaglio è la metà della differenza fra i lotti, nel caso 38.361 euro contro i 338.361 con la sola A.
●Le 2 farmacie si misurano con lo stesso metro. Il lavoro del padre nella A, moltiplicato per 7, sposterebbe 217.000 euro da un figlio all'altro.
●Se i figli farmacisti sono meno delle farmacie, la B può andare a un socio non farmacista, con un direttore. Se le prende tutte e 2 il primo, il conguaglio sale a 638.361 euro e non regge.
●Per dividere per sedi serve una scissione, meglio in vita e con il notaio. Poi un testamento con la divisione del padre, o un patto di famiglia.
Cosa fare, stasera
Prendi i 2 bilanci e guarda chi dirige ogni farmacia. Dove dirigi tu, togli dall'EBITDA il costo di mercato di un direttore. Dove c'è un direttore assunto, il suo costo è già dentro.
Moltiplica i 2 EBITDA per lo stesso multiplo, togli il TFR e fai la differenza. Togli anche la liquidità che andrebbe al figlio con la farmacia più piccola, e dividi per 2. È il conguaglio per sedi.
Nel caso, 38.361 euro. Poi conta i farmacisti idonei in famiglia. Se sono tanti quante le farmacie, metà del piano ce l'hai già.
Domande e risposte
E con 3 figli e 2 farmacie?
Se i farmacisti idonei sono 2, per sedi funziona, e il terzo riceve il resto del patrimonio, come nella lezione 25. Se l'idoneo è uno solo, una farmacia può andare a un fratello come socio, con un direttore. Oppure si torna alle strade delle lezioni dalla 25 alla 30.
Il conguaglio di 38.361 euro si può togliere?
Sì, in 2 modi. Con 76.722 euro di liquidità in più per il secondo, o con una riga di testamento che lascia la A al primo senza conguaglio, nei limiti della quota disponibile. Nel caso ci sta. Ma allora i 2 lotti non sono più uguali, e conviene che i figli lo sappiano dal padre, prima (lezione 2).
Il fisco preferisce le sedi o le quote?
Nel caso, sotto 1 milione a figlio, l'imposta di successione è zero in tutti e 2 i modi (lezione 29). Sopra, conta. Per le quote di una srl l'esenzione della lezione 29 vale solo per chi ne prende o ne completa il controllo, cioè la maggioranza in assemblea. Con 2 figli al 50% in una donazione, il controllo non lo prende nessuno. Con una srl per sede, ognuno ha il 100% della sua (art. 3, comma 4-ter, del testo unico sulle successioni).
E i muri delle 2 farmacie?
Se sono del padre, il caso più semplice è che ogni figlio prenda i muri della sua farmacia. Così nessuno paga l'affitto a un fratello, che è il problema della lezione 27.
Conviene comprare una seconda farmacia per sistemare i figli?
Comprarla è un investimento, con il suo conto, e l'ho fatto nell'articolo «Seconda farmacia o muri della prima». Comprarla per un figlio che non la vuole, invece, è il problema della lezione 11, con un debito in più.
Una cosa che ho notato
Preparando questa lezione mi ha colpito una cosa. Chi ha 2 farmacie ha già fatto la parte più difficile del passaggio, a volte senza saperlo.
Ha 2 sedi, 2 bilanci, 2 posti da direttore. Una divisione già pronta, che aspetta solo di essere scritta.
Se nessuno la scrive, la legge ne fa un'altra. Metà di tutto a ciascuno, e tutto in comune.
Con 2 farmacie la divisione è già fatta. Va solo scritta, prima che diventi una metà di tutto.
Se hai più di una farmacia e vuoi capire se nella tua famiglia conviene dividerle per sedi, partiamo da un colloquio preliminare per il percorso Titolare per Scelta.
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Aiuto il farmacista titolare a costruire un patrimonio che gli permetta di non dipendere per sempre dalla farmacia.
Il contenuto ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale, legale o notarile personalizzata. Il caso e i numeri sono illustrativi e non si riferiscono a persone reali. Titolarità, incompatibilità, scissioni, testamenti, legittima e patto di famiglia sono materia del notaio e dell'avvocato, le autorizzazioni dell'autorità competente, le imposte del commercialista, il TFR del consulente del lavoro. Le norme citate sono quelle in vigore a ottobre 2026.
Luca Petri
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FONTI E NOTE METODOLOGICHE
Il caso. Farmacia A della lezione 5, con EBITDA di bilancio di 200.000 euro, compenso di mercato di chi dirige di 62.000, EBITDA normalizzato di 138.000 e multiplo di 7. Valore 966.000 euro, 876.722 tolto il TFR dei collaboratori, 89.278 euro (lezioni 22 e 25). Farmacia B con EBITDA di 90.000 euro dopo lo stipendio del direttore, valore 630.000, 600.000 tolto un TFR di 30.000. Liquidità 200.000 euro. 2 figli in parti uguali, senza donazioni precedenti.
Le divisioni. Patrimonio di 1.676.722 euro, 838.361 a testa. Per sedi il primo prende la A e deve 38.361 euro al secondo, che prende la B e la liquidità. Per quote ognuno ha 738.361 euro di srl e 100.000 di liquidità. Con la sola A il patrimonio è di 1.076.722 euro, la quota di 538.361 e il conguaglio di 338.361. Con tutte e 2 le farmacie al primo il conguaglio è di 638.361 euro. Per un conguaglio a zero servirebbero 276.722 euro di liquidità, 76.722 più di oggi.
Lo stesso metro. Misurata con l'EBITDA di bilancio la A vale 1.400.000 euro, 1.310.722 tolto il TFR, cioè 434.000 euro in più. Il patrimonio salirebbe a 2.110.722 euro, la quota a 1.055.361 e il conguaglio per sedi a 255.361, cioè 217.000 euro in più. Con la B misurata senza lo stipendio del direttore, 152.000 euro per 7, la B varrebbe 1.064.000 euro, 1.034.000 tolto il TFR.
Il debito. Metro della lezione 26, ammortamento alla francese con rate annuali, tasso ipotetico del 5% annuo nominale fisso, quota capitale guadagnata al lordo con un fattore di 1,83, cioè con un'aliquota marginale del 45,5%. Con tutte e 2 le farmacie al primo, 638.361 euro, la rata è di 82.671 euro in 10 anni, 61.501 in 15 e 51.224 in 20. Nell'anno più pesante prende il 65,1%, il 48,4% e il 40,3% dell'EBITDA delle 2 farmacie, 228.000 euro. In 10 anni, nell'anno più pesante, servono 148.403 euro lordi e restano 79.597 euro di EBITDA. Per sedi, 38.361 euro in 10 anni, il 6,5% dell'EBITDA della A, e restano 129.082 euro. Il fattore è quello della ditta individuale. In una srl le imposte sono altre, IRES, IRAP e imposta sui dividendi, ma l'ordine di grandezza resta.
La titolarità. Art. 112, comma 2, del testo unico delle leggi sanitarie, regio decreto 1265 del 1934, che vieta il cumulo di 2 o più autorizzazioni in una sola persona, come lo leggono Federfarma (InformazioneFiscale) e G. Bacigalupo (Piazza Pitagora, 21 giugno 2019). Il titolare individuale non può essere anche socio di una società titolare di un'altra farmacia (art. 8, comma 1, lettera b, della legge 362 del 1991). Art. 7 della stessa legge, come modificato dalla legge 124 del 2017. Titolari possono essere persone fisiche, società di persone, società di capitali e cooperative, e la direzione della farmacia di una società va a un farmacista idoneo, anche non socio.
Il direttore. Ministero della Salute, nota del 14 giugno 2019, come riportata da Quotidiano Sanità. Il direttore non può avere un contratto a tempo parziale né dirigere più farmacie. Idoneità, art. 12 della legge 475 del 1968, iscrizione all'albo con l'idoneità conseguita o almeno 2 anni di pratica professionale certificata dall'autorità sanitaria.
Le incompatibilità dei soci. Art. 7, comma 2, e art. 8 della legge 362 del 1991. La partecipazione è incompatibile con l'esercizio della professione medica e con la produzione e l'informazione scientifica del farmaco, senza distinzione per l'entità della quota (Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, sentenza n. 5 del 14 aprile 2022). L'incompatibilità con qualsiasi rapporto di lavoro pubblico e privato non riguarda i soci di società di capitali che si limitano a possedere quote, senza ruoli nella gestione (Corte costituzionale, sentenza n. 11 del 5 febbraio 2020).
Gli eredi. Art. 7, comma 9, della legge 362 del 1991. Chi eredita una quota e si trova in una delle incompatibilità del comma 2 la cede entro 6 mesi dalla presentazione della dichiarazione di successione. Il comma 10 estende il termine alla vendita della farmacia individuale da parte degli eredi (art. 12, comma 12, della legge 475 del 1968), come nella lezione 30.
La comproprietà. Art. 2468 del codice civile, i diritti dei comproprietari di una quota di srl si esercitano tramite un rappresentante comune, nominato secondo gli articoli 1105 e 1106. Se una maggioranza non si forma, ciascuno può ricorrere al giudice (art. 1105).
La divisione. Art. 729 del codice civile, l'assegnazione delle porzioni uguali si fa mediante estrazione a sorte. Art. 734, il testatore può dividere i suoi beni fra gli eredi.
Scissione e patto di famiglia. Art. 2506 del codice civile, scissione. Art. 173 del TUIR, neutralità ai fini delle imposte sui redditi. Art. 768-bis e seguenti, patto di famiglia, anche per le quote di società. Art. 768-quater, quanto ricevuto dai contraenti non è soggetto a collazione o a riduzione. Ogni cambio di titolare di una farmacia richiede l'autorizzazione dell'autorità competente, che varia per regione.
L'esenzione. Art. 3, comma 4-ter, del d.lgs. 346/1990, dal 1° gennaio 2027 nel testo unico del d.lgs. 123/2025. Per le quote di società di capitali spetta solo per le partecipazioni con cui si acquisisce o si integra il controllo, cioè la maggioranza dei voti nell'assemblea ordinaria (art. 2359, comma 1, n. 1, del codice civile). Non si possono sommare quote in comproprietà e quote individuali (Agenzia delle Entrate, risposta n. 109 del 26 maggio 2026, come riportata da EcNews). Franchigia di 1 milione per ogni figlio (lezione 29).
Le altre regole del corso. Soglia di un terzo dell'EBITDA per la rata nell'anno più pesante (lezioni 4 e 26). Biodisponibilità della liquidità del padre, del 33% con 3 figli (lezione 28) e del 50% con 2. Legittima con 2 figli, 2 terzi ai figli in parti uguali e un terzo disponibile (art. 537 del codice civile). Nel caso la disponibile è di 558.907 euro, e la A al primo senza conguaglio supera la sua legittima di 317.814 euro, quindi ci sta.






