Liquidità fuori dalla farmacia, quanto mettere da parte per lasciarla a un figlio?

Con 3 figli in parti uguali, per togliere 1 euro di conguaglio al figlio farmacista ne servono 3 fuori dalla farmacia. Quanto mettere da parte ogni anno, da quando, con quale rendimento, e dove tenerlo.

LA FILOSOFIA D'INVESTIMENTO DELLA FARMACIA

Luca Petri CFP® · FMVA® · FPWMP®

10/26/202614 min read

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN FARMACIA · LEZIONE 28 DI 36

Con 3 figli in parti uguali, per togliere 1 euro di conguaglio al figlio farmacista ne servono 3 fuori dalla farmacia. Quanto mettere da parte ogni anno, da quando, con quale rendimento, e dove tenerlo.

Luca Petri

CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo · OCF n. 637312 · 13 min di lettura


Liquidità fuori dalla farmacia, per lasciarla a un figlio senza debiti. Il conto che viene in mente è sempre lo stesso, e si fa in fretta.

Il figlio farmacista dovrà ai fratelli un conguaglio. Allora, pensa, metto da parte quella cifra, e il giorno della divisione la pago io.

Il conto è sbagliato in un punto, e quel punto vale il triplo. Con 3 figli in parti uguali, ogni euro messo da parte si divide in 3.

Oggi vediamo quanto serve davvero, da quando, con quale rendimento e dove tenerlo. E diciamo subito per chi questa lezione arriva tardi.


PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO

Quando un titolare mi dice che vuole mettere da parte «i soldi del conguaglio», ha già fatto la cosa più rara. Ha capito che il problema esiste prima della divisione, non dopo.

Ma il conto che viene spontaneo sbaglia la cifra di 3 volte, perché dimentica che i soldi nuovi sono di tutti i figli. E sottovaluta l'unica cosa che non si compra, gli anni.


La biodisponibilità

Un farmaco preso per bocca non arriva tutto nel sangue. Una parte si perde prima, fra l'intestino e il fegato. La quota che arriva a destinazione si chiama biodisponibilità.

Se la biodisponibilità è del 33%, per farne arrivare 1 milligrammo bisogna somministrarne 3. Chi prescrive dosa di conseguenza.

Con la liquidità del padre succede la stessa cosa. Con 3 figli in parti uguali, ogni euro messo da parte entra nel patrimonio di tutti, e al conguaglio del figlio farmacista ne arriva un terzo.

La differenza è che qui niente si perde. Gli altri 2 terzi vanno ai fratelli, ed è giusto così. Ma chi vuole togliere un debito al primo deve dosare per 3.


CASO · ESEMPIO ILLUSTRATIVO

●La famiglia del corso, con i lotti della lezione 25. Padre vedovo di 66 anni, 3 figli, farmacia in ditta individuale

●Farmacia €966.000, che tolto il TFR dei collaboratori vale €876.722. Muri €420.000, casa €350.000, liquidità €200.000

●Con il conto completo e i muri al terzo, il primo prende la farmacia con un conguaglio di €34.718. Senza il conferimento scritto €197.106, con i muri al primo €454.718

●Aliquota marginale del padre e del figlio del 45,5%, IRPEF più addizionali. Per ogni euro netto servono 1,83 euro lordi (lezione 26)

●Rendimento ipotetico del 2% annuo reale netto. Tutti i valori sono in euro di oggi


Dal conguaglio al risparmio, in 5 voci

01 Il conguaglio da coprire

Il primo numero è il conguaglio. Nessuno lo conosce in anticipo, perché dipende dal valore della farmacia il giorno della divisione. Ma si stima, con il metodo della lezione 25.

E dipende dalle scelte della famiglia. Con il conto completo e i muri al terzo è di 34.718 euro. Senza il conferimento scritto del primo sale a 197.106. Con i muri al primo, a 454.718.

Ogni euro che resta scoperto, il primo lo paga, di solito a debito. Nella lezione 26 abbiamo visto quanto costa davvero, perché la quota capitale si restituisce con euro già tassati.

€2,13

QUELLO CHE LA FARMACIA DEL FIGLIO DEVE PRODURRE AL LORDO PER OGNI EURO DI CONGUAGLIO PAGATO A DEBITO, IN 10 ANNI AL 5% ANNUO

Sono 1,83 euro per la quota capitale, più gli interessi. Sui 197.106 euro della lezione 26 fanno 419.818 euro lordi, e nell'anno più pesante il 33,2% dell'EBITDA normalizzato annuo.

02 Un euro fuori vale un terzo

Ora il punto che quasi tutti saltano. Il primo deve un conguaglio perché la farmacia vale più della sua parte. E la sua parte, con 3 figli, cresce di un terzo di ogni euro che entra nel patrimonio.

Se il padre mette da parte 1.000 euro, il patrimonio cresce di 1.000 euro, e la parte di ciascun figlio di 333. Anche quella del primo. Il suo conguaglio scende di 333 euro, non di 1.000.

3 euro

LA LIQUIDITÀ IN PIÙ CHE SERVE, CON 3 FIGLI IN PARTI UGUALI, PER TOGLIERE 1 EURO DI CONGUAGLIO

Per togliere tutto il conguaglio, la liquidità in più deve essere il triplo. Con il conto completo e i muri al terzo servono 104.154 euro. Senza il conferimento scritto 591.319. Con i muri al primo 1.364.154.

Grafico 1. Il conguaglio del primo nei 3 casi delle lezioni 25, 26 e 27, e la liquidità in più che servirebbe fuori dalla farmacia per toglierlo. Caso illustrativo.

Detto in un altro modo. Con 3 figli in parti uguali, chi prende la farmacia non deve niente a nessuno solo se fuori dalla farmacia c'è il doppio del suo valore.

Nel caso il doppio della farmacia sarebbe oltre 1,7 milioni di euro. Il conferimento del primo e l'aiuto per la casa al secondo, messi per iscritto, abbassano la soglia a 1.074.154 euro. Fuori dalla farmacia ce ne sono 970.000. Mancano i 104.154.

E qui si vede quanto vale una riga scritta. Senza il conferimento servono 591.319 euro di liquidità, con il conferimento 104.154. La riga vale 487.165 euro di risparmi, e costa una firma.

Con i muri al primo, invece, servirebbero 1.364.154 euro. Per questa famiglia non c'è risparmio che ci arrivi. È un motivo in più per l'affitto della lezione 27.

Una correzione, prima di andare avanti. Nella lezione 4 ho scritto che i 320.667 euro del conto incompleto si mettevano da parte in 9 anni, con 30.000 euro l'anno al 4% annuo netto.

Quel conto toglieva il conguaglio euro per euro, ed era sbagliato. Con 3 figli in parti uguali, per togliere quei 320.667 euro ne servono il triplo, 962.000. Con le stesse ipotesi, gli anni non sono 9 ma circa 21.

03 Un euro dentro pesa 2 terzi

Il conto vale anche al contrario, ed è il motivo per cui la liquidità va costruita fuori dalla farmacia.

Se un investimento in farmacia ne alza il valore di 1.000 euro, la farmacia va tutta al primo, ma la sua parte sale solo di 333. Il conguaglio sale di 667 euro.

Con il multiplo della lezione 5, ogni 1.000 euro di EBITDA in più aggiungono 7.000 euro di valore alla farmacia, e 4.667 euro al conguaglio.

Non vuol dire che in farmacia non si debba investire. Un investimento che rende va fatto, ed è ricchezza per tutti i figli. Vuol dire che ogni euro che resta dentro è un euro che i fratelli dovranno farsi pagare dal primo.

Fra un euro dentro e un euro fuori, sul conguaglio, la differenza è un euro intero.

04 Il tempo conta più del rendimento

Il padre del corso ha 66 anni. Per lui la strada della liquidità è quasi chiusa, e lo diciamo subito. Facciamo il conto come se avesse cominciato a 56 anni.

Con 10 anni davanti, 104.154 euro si costruiscono con 9.512 euro l'anno, netti, versati a fine anno con un rendimento del 2% annuo reale netto. I versamenti fanno 95.120 euro, il resto è rendimento.

€9.512

DA METTERE DA PARTE OGNI ANNO, NETTI, PER 10 ANNI, NEL CASO CON IL CONTO COMPLETO

Ma il padre risparmia euro già tassati, come il figlio. Per metterne da parte 9.512 netti, la farmacia ne deve produrre 17.453 lordi, il 12,6% del suo EBITDA normalizzato annuo.

Con 5 anni davanti servono 20.014 euro l'anno, il 26,6%. Con 2 anni 51.561, il 68,6%. Sotto i 5 anni il risparmio supera un terzo dell'EBITDA normalizzato annuo, la linea della lezione 26.

Grafico 2. Quanto mettere da parte ogni anno, netto, per arrivare ai 104.154 euro del caso, secondo gli anni che mancano alla divisione. Caso illustrativo, 2% annuo reale netto.

E il rendimento? Conta, ma molto meno di quanto si pensa. Con 10 anni davanti, se i soldi restano sul conto corrente e perdono circa il 2% l'anno contro l'inflazione, servono 11.387 euro l'anno.

Con un conto deposito che tiene appena il passo dell'inflazione ne servono 10.415. Con il 2% annuo reale netto 9.512, con il 4% 8.675.

Fra il conto corrente e il portafoglio più rischioso ballano 2.712 euro l'anno. Fra 10 anni e 2 anni ne ballano 42.049. Il rendimento sposta la quota di un quarto al massimo, il tempo di più di 5 volte.

Una nota sul 2%. È un rendimento reale, cioè quello che resta dopo l'inflazione, ed è netto di costi e imposte. Con il 4% annuo netto nominale e l'inflazione al 2%, il reale è circa il 2%, perché 1,04 diviso 1,02 fa 1,0196.

E non è una promessa. È un'ipotesi prudente per un fondo che parte dal Conto 4 e finisce nel Conto 2, come vediamo fra poco.

Infine, non serve arrivare a tutto. Nel caso senza conferimento scritto, 10.000 euro l'anno per 10 anni tolgono 36.499 euro al conguaglio. L'anno più pesante del debito scende dal 33,2% al 27,1% dell'EBITDA normalizzato annuo.

05 Dove si mette, i 4 conti

Il fondo del conguaglio non è un conto a parte. Sta dentro i 4 conti con cui lavoro, e in un ordine preciso.

Il Conto 3, Sicurezza. Viene prima di tutto. È la riserva per gli imprevisti della famiglia e della farmacia. Finché non è piena il fondo del conguaglio non comincia, perché al primo imprevisto verrebbe svuotato.

Il Conto 1, Previdenza complementare. Resta del padre. Dal 2026 si deducono fino a 5.300 euro l'anno, e all'aliquota del 45,5% sono 2.412 euro di imposte in meno. Il metro dei costi è un buon fondo negoziale, non un PIP.

Ma è vincolato fino alla pensione, e in capitale se ne prende al massimo il 60%. È la pensione del padre, non il conguaglio dei figli.

Il Conto 4, Crescita, e il Conto 2, Stabilità. Qui vive il fondo del conguaglio. Finché mancano più di 4 anni sta nel Conto 4, un portafoglio diversificato e a basso costo con l'orizzonte lungo.

Negli ultimi 4 anni scende nel Conto 2, in strumenti monetari e obbligazionari a brevissima durata, un quarto l'anno. Il giorno della divisione è tutto lì.

Grafico 3. Il fondo del conguaglio del caso, 9.512 euro l'anno per 10 anni, e dove sta anno per anno. Illustrazione, 2% annuo reale netto in tutti e 2 i conti.

Il motivo dello spostamento è uno solo. La data della divisione non si sposta per aspettare che il mercato risalga. E a volte non la decide nemmeno il padre.

Come si assegna

Il giorno della divisione la liquidità entra nei lotti dei fratelli, come i 200.000 euro della lezione 25.

Con i 104.154 euro in più, il primo prende la farmacia senza conguaglio. Il secondo prende la casa e 91.015 euro, il terzo i muri e 213.139. La liquidità, in tutto, è di 304.154 euro.

Prima della divisione il padre può anche donare. Ma una donazione a un figlio, nella successione, torna nel conto della divisione e si scala dalla sua parte, salvo dispensa. Così lavora come la liquidità, un euro su 3.

Con la dispensa, nei limiti della quota disponibile, la donazione non torna nel conto. Ma allora al primo non toglie niente, ed è un regalo in più ai fratelli.

Poi c'è il testamento. Il padre può dividere lui i suoi beni fra i figli, e decidere che la farmacia vada al primo senza conguaglio e la liquidità ai fratelli. Così ogni euro arriva intero.

Ma allora la divisione non è più in parti uguali. È un'altra scelta, che dice che chi prende la farmacia riceve di più. Si può fare, nei limiti della legittima (lezione 25), se la si dice ai figli e la si scrive con il notaio.

E se il padre manca prima che il fondo sia pronto, i 10 anni non ci sono più. Per quel rischio c'è un altro strumento, le polizze a favore di chi non prende la farmacia, che sono la lezione 31.

Donazioni, collazione, dispensa, legittima e testamento sono materia del notaio, le divisioni contestate dell'avvocato. Le imposte sui rendimenti, sulle donazioni e sulla successione le verifica il commercialista (lezione 29). Se una parte del conguaglio resta a debito, finanziamento e garanzie sono il mestiere della banca.

A 55 anni e a 65

Questa lezione vale molto per chi la legge a 55 anni, e quasi niente per chi la legge a 65. È meglio dirlo chiaramente.

A 55 anni, con 10 anni davanti, la liquidità che manca si costruisce con una quota che la farmacia regge. A 60 si fa ancora, ma pesa il doppio. A 63 non regge più.

A 65 anni la strada della liquidità è quasi chiusa. Restano le altre, che costano meno. La riga del conferimento (lezione 25), i muri a un fratello (lezione 27), un debito che regge (lezione 26).

Il padre del corso, a 66 anni, è qui. Ed è per questo che il suo conguaglio lo abbiamo abbassato con le righe scritte, non con i risparmi. Da 197.106 a 34.718 euro, con una firma.


IN SINTESI

●Con 3 figli in parti uguali, ogni euro messo da parte toglie al conguaglio del primo un terzo di euro. Per toglierne 1 ne servono 3.

●Nel caso con il conto completo servono 104.154 euro in più fuori dalla farmacia. Senza il conferimento scritto 591.319, con i muri al primo 1.364.154.

●Ogni euro che resta dentro la farmacia, se ne alza il valore, aumenta il conguaglio di 2 terzi.

●Con 10 anni davanti bastano 9.512 euro l'anno, il 12,6% dell'EBITDA normalizzato annuo al lordo. Con 2 anni 51.561, il 68,6%.

●Il rendimento sposta la quota di un quarto al massimo, il tempo di più di 5 volte.

●Il fondo vive nel Conto 4 e negli ultimi 4 anni scende nel Conto 2. Il Conto 3 viene prima, il Conto 1 resta del padre.


Cosa fare, stasera

Il conto si fa in 5 minuti. Prendi il conguaglio stimato con il metodo della lezione 25, moltiplicalo per il numero dei figli, e dividilo per gli anni che mancano alla divisione.

Nel caso fa 34.718 per 3, diviso 10, cioè 10.415 euro l'anno, senza contare il rendimento. È la quota da mettere da parte fuori dalla farmacia.

Poi confrontala con quello che metti da parte oggi. E rifai il conto ogni 2 o 3 anni, perché se la farmacia cresce, cresce anche il conguaglio.

Domande e risposte

E se i figli sono 2?

Allora ogni euro messo da parte toglie mezzo euro di conguaglio, e per toglierne 1 ne servono 2. Con 4 figli ne servono 4. La regola è sempre la stessa, tanti euro quanti sono i figli.

Posso usare il fondo pensione per il conguaglio?

Meglio di no. È vincolato fino alla pensione, in capitale se ne prende al massimo il 60%, e serve alla pensione del padre. Un padre che svuota la sua previdenza per il conguaglio sposta il problema da un figlio a se stesso.

E se il conguaglio lo paga il primo a rate, senza banca?

Gli interessi spariscono, il fattore 1,83 no (lezione 26). E per 10 anni un fratello resta creditore dell'altro. La liquidità del padre evita anche questo, perché i fratelli sono pagati subito e per intero.

Posso lasciare i soldi sul conto della farmacia?

In ditta individuale la cassa della farmacia è già del titolare. Ma lasciata lì si confonde con il capitale circolante, e al primo ordine importante si spende. Il fondo del conguaglio va tenuto separato, con il suo scopo scritto.

E se nel frattempo la farmacia vale di più?

Sale anche il conguaglio, di 2 terzi di ogni euro di valore in più. Per questo la stima va rifatta ogni 2 o 3 anni, e la quota annua aggiornata. Un fondo costruito su un conguaglio vecchio arriva corto.

Una cosa che ho notato

Facendo i conti mi ha colpito una cosa. Di tutto quello che possiede una famiglia con una farmacia, la liquidità è l'unica cosa che si divide in 3 senza tagliare niente.

La farmacia va intera a uno. I muri pure, e la casa anche. Solo i soldi si contano al centesimo.

Il padre pensa di mettere da parte i soldi del conguaglio.

In realtà mette da parte l'unica eredità che nessun figlio dovrà farsi pagare dall'altro.

Se vuoi sapere quanta liquidità serve alla tua famiglia, e da quando cominciare, partiamo da un colloquio preliminare per il percorso Titolare per Scelta.

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Il contenuto ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale, legale o notarile personalizzata, né raccomandazione d'investimento. Il caso e i numeri sono illustrativi e non si riferiscono a persone reali. I rendimenti sono ipotesi, non promesse, e i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Donazioni, collazione, legittima e testamento sono materia del notaio, le divisioni contestate dell'avvocato. Imposte su rendimenti, donazioni e successioni sono materia del commercialista, finanziamenti e garanzie della banca.

Luca Petri

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FONTI E NOTE METODOLOGICHE

Il caso. I lotti della lezione 25, con il conto completo. Patrimonio di 1.936.000 euro, 1.846.722 tolto il TFR dei collaboratori della lezione 22, 89.278 euro, che sul caso reale calcola il consulente del lavoro. Conferimento del primo 243.583 euro e aiuto per la casa al secondo 192.124, rivalutati al 4% annuo nominale (lezioni 2 e 9).

I 3 conguagli. Conto completo e muri al terzo, 34.718 euro. Senza il conferimento scritto, 197.106. Conto completo e muri al primo, 454.718 (lezione 25). Il padre ha 66 anni, come nelle lezioni precedenti.

Il conguaglio a debito. 10 anni al 5% annuo nominale fisso, rate annuali, quota capitale guadagnata al lordo con un'aliquota marginale del 45,5%, cioè 1,83 euro lordi per euro (lezione 26). Gli interessi sono il 29,5% del debito, cumulato su 10 anni. In tutto 2,13 euro lordi per euro di conguaglio. 197.106 euro chiedono 419.818 euro lordi, e l'anno più pesante pesa il 33,2% dell'EBITDA normalizzato annuo di 138.000 euro.

La biodisponibilità. Il conguaglio è il valore del lotto del primo meno la sua parte. Con 3 figli in parti uguali la parte del primo è un terzo della massa, più il suo conferimento. Ogni euro in più nel patrimonio alza ogni parte di un terzo di euro, e abbassa il conguaglio di altrettanto. La liquidità che toglie il conguaglio è quindi 3 volte il conguaglio, e con più figli tante volte quanti sono i figli. Senza conti di famiglia, il primo non deve niente se fuori dalla farmacia c'è il suo valore moltiplicato per il numero dei figli meno 1.

Le soglie del caso. Con il conto completo, fuori dal lotto del primo servono 1.074.154 euro, e ce ne sono 970.000 fra muri, casa e liquidità. Senza il conferimento scritto ne servono 1.561.319. Con i muri al primo, fuori dal suo lotto restano casa e liquidità, 550.000 euro, e ne servono 1.914.154.

La correzione alla lezione 4. Sul conto incompleto delle lezioni 4 e 5, senza TFR, conferimento e aiuto, il conguaglio è di 320.667 euro. La lezione 4 lo copriva con 30.000 euro l'anno al 4% annuo netto in circa 9 anni, come se ogni euro messo da parte lo togliesse per intero. Con 3 figli in parti uguali ne servono 962.000, e con le stesse ipotesi gli anni sono circa 21.

Un euro dentro. Se la farmacia vale 1 euro in più, va tutta al primo, ma la sua parte sale di un terzo di euro, e il conguaglio di 2 terzi. Con il multiplo di 7 volte l'EBITDA normalizzato (lezione 5), 1.000 euro di EBITDA in più valgono 7.000 euro di farmacia e 4.667 euro di conguaglio. È un'illustrazione con le ipotesi del corso.

Il tempo. La quota da versare a fine anno per arrivare a un capitale in n anni, con il rendimento annuo r, è il capitale per r, diviso (1 + r) elevato a n, meno 1. Con 104.154 euro e il 2% annuo reale netto, 9.512 euro in 10 anni, 20.014 in 5, 25.270 in 4 e 51.561 in 2. Al lordo, per 1,83, sono 17.453, 36.723, 46.367 e 94.608 euro, cioè il 12,6%, il 26,6%, il 33,6% e il 68,6% dell'EBITDA normalizzato annuo.

Il rendimento. 4 ipotesi di rendimento annuo reale netto, cioè dopo inflazione, costi e imposte. Meno 2% per il conto corrente, 0% per un conto deposito, 2% per un portafoglio prudente che passa dal Conto 4 al Conto 2, 4% per un portafoglio più rischioso. Con 10 anni servono 11.387, 10.415, 9.512 e 8.675 euro l'anno. Inflazione al 2% annuo, l'obiettivo di medio termine della BCE. I redditi finanziari si tassano al 26%, i titoli di Stato al 12,5%. Sono ipotesi, non promesse.

Il risparmio parziale. 10.000 euro l'anno per 10 anni al 2% annuo reale netto fanno 109.497 euro. Nel caso senza conferimento scritto tolgono 36.499 euro al conguaglio, che scende a 160.607. A debito in 10 anni, l'anno più pesante pesa 37.337 euro, il 27,1% dell'EBITDA normalizzato annuo.

I 4 conti. Il modello con cui lavoro. Conto 1, Previdenza complementare. Conto 2, Stabilità, per le spese prevedibili nei prossimi 3 o 4 anni. Conto 3, Sicurezza, la riserva per gli imprevisti. Conto 4, Crescita, per l'orizzonte lungo. Il passaggio del fondo dal Conto 4 al Conto 2 negli ultimi 4 anni, un quarto l'anno, è un'illustrazione.

La previdenza complementare. Dal 2026 i contributi si deducono fino a 5.300 euro l'anno (art. 8 del d.lgs. 252/2005, come modificato dall'art. 1, comma 201, della legge 199 del 2025). Dal 1° luglio 2026, al pensionamento, si può prendere in capitale fino al 60% della posizione (art. 11). 5.300 euro per il 45,5% fanno 2.412 euro di imposte in meno.

Come si assegna. I lotti con 104.154 euro di liquidità in più, sulle parti della lezione 25 cresciute di 34.718 euro ciascuna. Le donazioni ai figli si conferiscono nella divisione, salvo dispensa, che ha effetto solo nei limiti della quota disponibile (art. 737 del codice civile). Il testatore può dividere i suoi beni fra gli eredi, anche la parte non disponibile (art. 734). Con 3 figli e nessun coniuge la legittima è di 2 terzi del patrimonio, 2 noni a testa (art. 537).


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