Imposta di successione sulla farmacia, quanto pagano davvero i figli?
Nel caso del corso, zero. La franchigia è di 1 milione a figlio, e la farmacia che resta a un figlio è esente. Le imposte vere del passaggio sono altre, e la più grande non compare in nessuna dichiarazione.
LA FILOSOFIA D'INVESTIMENTO DELLA FARMACIA
Luca Petri CFP® · FMVA® · FPWMP®
10/27/202614 min read


IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN FARMACIA · LEZIONE 29 DI 36
Imposta di successione sulla farmacia, quanto pagano davvero i figli?
Nel caso del corso, zero. La franchigia è di 1 milione a figlio, e la farmacia che resta a un figlio è esente. Le imposte vere del passaggio sono altre, e la più grande non compare in nessuna dichiarazione.
Luca Petri
CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo · OCF n. 637312 · 12 min di lettura
Imposta di successione sulla farmacia. Nella famiglia del corso, con una farmacia da 966.000 euro e un patrimonio di quasi 2 milioni, vale zero euro.
Non per un trucco, ma per 2 regole scritte nella legge. La franchigia di 1 milione per ogni figlio, e l'esenzione per l'azienda che resta in famiglia.
Eppure il passaggio di questa famiglia costa, in imposte, quasi 50.000 euro. Solo che sono altre. E la più grande non compare in nessuna dichiarazione.
Oggi le mettiamo in fila, una per una, con i numeri del caso. E vediamo quali si possono abbassare, e come.
PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO
La paura dell'imposta di successione può spingere a scelte che costano più dell'imposta stessa. Una donazione fatta in fretta, una vendita anticipata, una divisione firmata senza fare i conti.
Prima di decidere qualunque cosa, conviene sapere quanto vale quell'imposta nella propria famiglia. Nel caso del corso vale zero, e le imposte da guardare sono altre, una in particolare.
Gli effetti indesiderati, per frequenza
Nel foglietto illustrativo c'è un paragrafo sugli effetti indesiderati, ordinati per frequenza. Molto comune, più di 1 persona su 10. Comune, fino a 1 su 10. Non comune, fino a 1 su 100. Raro, fino a 1 su 1.000. Molto raro, fino a 1 su 10.000.
Al banco si vede che la paura non segue quell'ordine. Ci si preoccupa dell'effetto più grave anche quando è il più raro, e si trascura quello comune, che arriva davvero.
Con le imposte del passaggio generazionale succede lo stesso. L'imposta di successione, per i figli, sta nella riga dei rari. Le altre sono più comuni. E una, la più grande, nel foglietto non c'è.
CASO · ESEMPIO ILLUSTRATIVO
●La famiglia del corso, con i lotti della lezione 25. Padre vedovo, 3 figli, farmacia in ditta individuale che va al primo, farmacista
●Farmacia €966.000, che tolto il TFR dei collaboratori vale €876.722. Muri €420.000, casa €350.000, liquidità €200.000. Patrimonio netto €1.846.722
●Conto completo e muri al terzo. Il secondo prende la casa, il terzo i muri, e il primo deve al terzo un conguaglio di €34.718
●Rendite catastali ipotetiche, €6.000 per i muri, un negozio, e €1.300 per la casa. Anche l'inventario della farmacia è un'ipotesi
●Aliquota marginale del primo del 45,5%, IRPEF più addizionali (lezione 26). Norme in vigore nel 2026
Le imposte del passaggio, in 5 voci
01 L'imposta di successione, rara
Per i figli e per il coniuge l'imposta di successione è del 4%, solo sulla parte che supera 1 milione di euro per ciascuno. Per i fratelli è del 6% oltre 100.000 euro. Per gli altri parenti fino al quarto grado, del 6% senza franchigia.
Nel caso ogni figlio eredita un terzo. Anche a valori di mercato, con la farmacia a 876.722 euro, un terzo del patrimonio netto è 615.574 euro. Sotto la franchigia, e quindi zero.
Anche la parte di famiglia del primo, 842.004 euro con il suo conferimento, resta sotto 1 milione. Con 3 figli in parti uguali, a valori di mercato, l'imposta comincia solo quando il patrimonio netto supera 3 milioni.
€0
L'IMPOSTA DI SUCCESSIONE DEI 3 FIGLI DEL CASO, CON O SENZA ESENZIONE PER LA FARMACIA
E la farmacia, per questa imposta, vale molto meno di 876.722 euro. Per le aziende la base è il valore dei beni meno i debiti, e chi tiene l'inventario usa l'ultimo inventario. L'avviamento, che in una farmacia è quasi tutto il valore, non entra nel conto.
Nel caso l'inventario ha 300.000 euro di attività, fra magazzino, crediti verso l'ASL, arredi e cassa, e 259.278 euro di debiti, fra fornitori e TFR. Per l'imposta di successione la farmacia vale 40.722 euro.
Grafico 1. La farmacia del caso per chi la compra, per la divisione fra i figli e per l'imposta di successione. Inventario ipotetico.
Poi c'è l'esenzione. Se l'azienda va a un discendente o al coniuge, e chi la riceve la porta avanti per almeno 5 anni, l'imposta non si paga (art. 3, comma 4-ter, del testo unico sulle successioni). Va chiesta con un'apposita dichiarazione, nella dichiarazione di successione o nell'atto di donazione.
Se il primo vende o chiude prima dei 5 anni, l'esenzione cade, e l'imposta torna con sanzione e interessi. Nel caso costerebbe comunque zero, perché ogni figlio resta sotto 1 milione. In un patrimonio più grande, o con un figlio solo, è una condizione da non dimenticare.
Un'ultima novità. Dal 2025 le donazioni fatte in vita non consumano più la franchigia della successione. I 120.000 euro dati al secondo per la casa non gli tolgono niente.
02 Ipotecaria e catastale, molto comuni
Ogni immobile che passa per successione paga l'imposta ipotecaria del 2% e quella catastale dell'1%. Si pagano anche sotto la franchigia, con un minimo di 200 euro ciascuna.
La base non è il valore di mercato, ma quello catastale. Si prende la rendita della visura, si aumenta del 5% e si moltiplica per un coefficiente. 120 per un'abitazione, 40,8 per un negozio, come i muri di una farmacia.
Nel caso i muri hanno una rendita di 6.000 euro, e per il catasto valgono 257.040 euro, il 61,2% del valore di mercato. La casa ha una rendita di 1.300 euro, e vale 163.800 euro, il 46,8%.
€12.625
IPOTECARIA E CATASTALE SUI MURI E SULLA CASA DEL CASO, 7.711 EURO PER I MURI E 4.914 PER LA CASA
Se almeno un erede ha i requisiti della prima casa, sulla casa si pagano 200 euro più 200, e il totale scende a 8.111 euro. A tutto questo si aggiungono qualche bollo e qualche tassa fissa.
La farmacia del caso non ha immobili nel suo inventario, e queste imposte non le paga. Le pagano i muri, che sono un bene del padre a parte, e la casa.
03 La divisione dal notaio, comune
Dopo la successione i 3 figli sono comproprietari di tutto, farmacia compresa. Per dare a ciascuno il suo lotto serve la divisione, un atto dal notaio che ha le sue imposte.
L'imposta di registro è dell'1% della massa, con un minimo di 200 euro, più 200 euro di ipotecaria e 200 di catastale. La massa si conta con i valori dell'imposta di successione, cioè la farmacia al suo inventario e gli immobili al valore della dichiarazione di successione, nel caso quello catastale.
Nel caso la massa vale 661.562 euro, e la divisione costa 7.016 euro di imposte, più l'onorario del notaio. Le donazioni fatte in vita contano per calcolare le quote, ma su di loro il registro non si paga.
Poi c'è la regola che conta di più, quella del conguaglio. Se un figlio prende più della sua quota, paga ai fratelli un conguaglio. E se il conguaglio supera il 5% del valore della sua quota di diritto, si tassa come una vendita (art. 34 del testo unico del registro).
E si tassa tutto, non solo la parte oltre il 5%, con le aliquote delle vendite, fino al 9% per gli immobili.
In una famiglia con una farmacia il conto del 5% è delicato, perché si fa con i valori fiscali, e per il fisco la farmacia vale il suo inventario. Le quote di famiglia e quelle del fisco possono non coincidere. È un conto che il notaio fa prima di firmare, non dopo.
04 L'imposta sul conguaglio, non elencata
C'è un'imposta che non ha un modulo, né una scadenza, né un nome. Ed è la più grande del passaggio.
Il primo paga il conguaglio con euro già tassati, guadagnati dalla farmacia. Con un'aliquota marginale del 45,5%, per mettere insieme 1 euro netto ne servono 1,83 lordi (lezione 26).
Nel caso il conguaglio è di 34.718 euro. Per pagarlo, la farmacia deve produrre 63.703 euro di reddito in più, e 28.985 vanno in IRPEF e addizionali.
€28.985
L'IRPEF SUL REDDITO CHE SERVE AL PRIMO PER PAGARE IL CONGUAGLIO DI 34.718 EURO
È più di tutte le altre imposte del caso messe insieme, che fanno 19.641 euro. E se il conguaglio si paga a debito, in 10 anni al 5% annuo nominale fisso, si aggiungono 10.243 euro di interessi.
Grafico 2. Le imposte del passaggio nella famiglia del corso, con il conto completo e i muri al terzo. Rendite catastali e inventario ipotetici, aliquota marginale del 45,5%.
E cresce con il conguaglio, 83 centesimi per ogni euro. Senza il conferimento scritto il conguaglio è di 197.106 euro, e l'IRPEF per pagarlo di 164.557. Con i muri al primo, di 379.627.
Grafico 3. Il conguaglio del primo nei 3 casi delle lezioni 25, 26 e 27, e l'IRPEF sul reddito che serve per pagarlo. Caso illustrativo.
Ecco perché la riga del conferimento della lezione 25 vale anche in imposte. Fra il caso senza e quello con, l'IRPEF sul conguaglio scende di 135.572 euro.
Nessuno strumento la cancella. Se i soldi li mette da parte il padre, come nella lezione 28, l'IRPEF la paga lui, sul suo reddito. Si abbassa davvero in un modo solo, abbassando il conguaglio.
Nel patto di famiglia una parte della dottrina considera la liquidazione ai fratelli un costo d'acquisto per chi la paga. È una tesi che il fisco può contestare, e va valutata con il commercialista.
05 La plusvalenza, a rilascio prolungato
L'ultima imposta non si paga nel passaggio. Si sposta più avanti, come il principio attivo di una compressa a rilascio prolungato.
Il passaggio di un'azienda per successione o donazione non fa pagare plusvalenze, ma chi la riceve la prende con i valori fiscali del padre (art. 58 del TUIR). Se un giorno il primo venderà la farmacia, la plusvalenza si calcolerà da quei valori.
E l'avviamento che il padre non ha mai pagato, o ha già ammortizzato, per il fisco vale zero. Quando il primo venderà, pagherà anche sul valore costruito dal padre. Ne parliamo nella lezione 30, quando confrontiamo il passaggio con la vendita.
Per gli immobili succede il contrario. Quelli ricevuti in successione si possono vendere senza imposta sulla plusvalenza. Quelli ricevuti in donazione, invece, si portano dietro la data di acquisto del padre (art. 67 del TUIR).
3 strade per lo stesso conguaglio
Lo stesso passaggio si può fare in 3 modi. E le imposte con il modulo cambiano più con l'ordine degli atti che con le aliquote.
La divisione dopo la successione. È la strada di chi non fa niente prima. I figli ereditano tutto in comune e poi dividono dal notaio, con il registro dell'1% e la regola del 5% sul conguaglio.
Il testamento con la divisione del padre. Il padre può dividere lui i beni nel testamento (art. 734 del codice civile). Allora non nasce una comunione da sciogliere, e non serve un atto di divisione fra i figli.
Se nel testamento mette a carico del primo una somma per i fratelli, per l'imposta quella somma si tratta come un legato, e rientra nella franchigia di chi la riceve. L'Agenzia delle Entrate lo ha detto per una farmacia lasciata in legato con un onere a favore dell'erede (risposta n. 51 del 2021).
Il patto di famiglia, in vita. È lo strumento della lezione 24. Il padre trasferisce la farmacia al primo, e il primo liquida i fratelli. Il trasferimento è esente, se il primo la porta avanti 5 anni.
E la liquidazione ai fratelli si tassa come una donazione del padre, con la sua franchigia di 1 milione a figlio (Cassazione n. 29506 del 2020, risoluzione 12/E del 2025). Fino al 2025, per l'Agenzia delle Entrate, era una donazione fra fratelli, al 6% oltre 100.000 euro.
Nessuna delle 3 strade tocca l'IRPEF della voce 04. Cambiano le imposte con il modulo, che nel caso sono le più piccole.
Testamento, divisione, patto di famiglia, legittima e collazione sono materia del notaio, le divisioni contestate dell'avvocato. Dichiarazione di successione, inventario, valori fiscali della farmacia e plusvalenze li verifica il commercialista. Il TFR dei collaboratori lo calcola il consulente del lavoro (lezione 22).
IN SINTESI
●Per i figli l'imposta di successione è del 4% oltre 1 milione a testa. Nel caso è zero, anche contando la farmacia a valori di mercato.
●Per l'imposta la farmacia vale il suo inventario, senza avviamento, 40.722 euro nel caso. E se il primo la porta avanti 5 anni è esente.
●Ipotecaria e catastale si pagano su ogni immobile, il 3% del valore catastale, o 400 euro con la prima casa. Nel caso 12.625 euro.
●La divisione dal notaio costa l'1% della massa ai valori fiscali, 7.016 euro nel caso. Un conguaglio oltre il 5% della quota si tassa come una vendita.
●L'imposta più grande è l'IRPEF sul reddito che paga il conguaglio, 28.985 euro nel caso. Si abbassa solo abbassando il conguaglio.
●La plusvalenza della farmacia non si paga nel passaggio. Passa al figlio con i valori fiscali del padre, e si paga quando vende.
Cosa fare, stasera
Servono la visura catastale dei muri e quella della casa. Moltiplica la rendita per 1,05, poi per 40,8 se è un negozio o per 120 se è un'abitazione, e calcola il 3%.
È quello che i tuoi figli pagheranno di ipotecaria e catastale. Nel caso, 12.625 euro.
Poi dividi il patrimonio netto, a valori di mercato, per il numero dei figli. Se ognuno resta sotto 1 milione, l'imposta di successione non è il tuo problema. Il tuo problema è il conguaglio, e si comincia dalla lezione 25.
Domande e risposte
E se il figlio è uno solo?
Con la farmacia esente, il resto vale 970.000 euro a valori di mercato, sotto la franchigia. Se perdesse l'esenzione, la farmacia entrerebbe con il suo inventario, e con gli immobili a valori di mercato l'imposta sarebbe di 429 euro. Chi la calcola sulla farmacia a 876.722 euro arriva a 33.869, ma è un conto che la legge non fa.
E se la farmacia va a un nipote farmacista?
Il figlio di un fratello non è un discendente. Non c'è esenzione, e l'aliquota è del 6% senza franchigia. La farmacia entra comunque con il suo inventario, senza avviamento, ma muri, casa e liquidità lasciati a lui pagano dal primo euro.
Conviene donare la farmacia in vita per pagare meno?
Per le imposte cambia poco. La donazione ha le stesse aliquote e le stesse franchigie della successione, e la stessa esenzione per l'azienda. I motivi per anticipare, se ci sono, sono altri, e li abbiamo visti nella lezione 24.
E le polizze sulla vita?
Il capitale di una polizza sulla vita del padre va ai beneficiari, non entra nella successione e non paga l'imposta. Per questo può servire a chi non prende la farmacia, ed è il tema della lezione 31.
Quando si pagano?
La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi. Ipotecaria e catastale si calcolano e si versano prima di presentarla. L'imposta di successione, se c'è, si paga entro 90 giorni dalla presentazione, anche a rate.
Una cosa che ho notato
Mettendo in fila queste imposte mi ha colpito una cosa. Quelle che fanno paura hanno tutte un nome, un modulo e una scadenza. Si pagano una volta, e si sa quando.
Quella che pesa di più non ha niente di tutto questo. Si paga un anno dopo l'altro, dentro il reddito della farmacia, e nessuno la chiama imposta del passaggio.
Per questo non si combatte il giorno della successione.
Si combatte molto prima, il giorno in cui una famiglia mette per iscritto i suoi conti.
Se vuoi sapere quanto costerà in imposte il passaggio della tua farmacia, e quali si possono ancora abbassare, partiamo da un colloquio preliminare per il percorso Titolare per Scelta.
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Aiuto il farmacista titolare a costruire un patrimonio che gli permetta di non dipendere per sempre dalla farmacia.
Il contenuto ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale, legale o notarile personalizzata. Il caso e i numeri sono illustrativi e non si riferiscono a persone reali. Le norme citate sono quelle in vigore a ottobre 2026, e dal 1° gennaio 2027 passano nel testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti. Dichiarazione di successione, valori fiscali e plusvalenze sono materia del commercialista. Testamento, divisione, patto di famiglia e legittima sono materia del notaio, le divisioni contestate dell'avvocato.
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FONTI E NOTE METODOLOGICHE
Il caso. I lotti della lezione 25, con il conto completo e i muri al terzo. Patrimonio di 1.936.000 euro, 1.846.722 tolto il TFR dei collaboratori della lezione 22, 89.278 euro. Il primo prende la farmacia e deve al terzo 34.718 euro. Senza il conferimento scritto il conguaglio è di 197.106 euro, con i muri al primo di 454.718.
L'imposta di successione. Art. 7 del d.lgs. 346/1990, il testo unico sulle successioni e donazioni, come modificato dal d.lgs. 139/2024 per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025. Coniuge e parenti in linea retta 4% oltre 1.000.000 di euro a testa, fratelli e sorelle 6% oltre 100.000, altri parenti fino al quarto grado 6%, gli altri 8%. Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole passano nel testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti, approvato con il d.lgs. 123/2025.
Le donazioni in vita. Il d.lgs. 139/2024 ha abrogato il comma 4 dell'art. 8, che sommava le donazioni fatte in vita al valore della successione. Restano sommate fra loro le donazioni dello stesso donante, ai fini della franchigia sulle donazioni.
L'azienda. La base imponibile è il valore complessivo dei beni e dei diritti dell'azienda al netto delle passività, e per chi era tenuto all'inventario si considerano attività e passività dell'ultimo inventario (art. 15). L'avviamento resta escluso, come indicano le istruzioni della dichiarazione di successione per il quadro delle aziende. Inventario del caso ipotetico, magazzino 160.000 euro, crediti verso l'ASL e i clienti 70.000, arredi e attrezzature 40.000, cassa 30.000, debiti verso i fornitori 170.000 e TFR 89.278.
L'esenzione. Art. 3, comma 4-ter. Aziende e quote trasferite a discendenti e coniuge, anche con il patto di famiglia, non pagano l'imposta se chi le riceve porta avanti l'attività d'impresa, o tiene il controllo, per almeno 5 anni, e lo dichiara nella dichiarazione di successione o nell'atto. Se la condizione viene meno si paga l'imposta in misura ordinaria, con la sanzione e gli interessi.
Ipotecaria e catastale. 2% e 1% del valore catastale degli immobili, con un minimo di 200 euro ciascuna, e 200 euro fissi ciascuna se almeno un erede ha i requisiti della prima casa (d.lgs. 347/1990). Valore catastale uguale alla rendita aumentata del 5%, per 120 per le abitazioni, 110 per la prima casa, 140 per il gruppo B, 60 per A/10 e per il gruppo D, 40,8 per C/1 e per il gruppo E. Rendite del caso ipotetiche, 6.000 euro per i muri e 1.300 per la casa.
La divisione. Imposta di registro dell'1% (art. 3 della Tariffa, parte prima, del dpr 131/1986), minimo 200 euro, ipotecaria e catastale fisse di 200 euro ciascuna. Nelle comunioni ereditarie la massa è l'asse ereditario netto alla data della divisione, determinato con le regole dell'imposta di successione, e le donazioni in collazione contano per le quote ma non pagano il registro (art. 34, come modificato dal d.lgs. 139/2024). I conguagli oltre il 5% del valore della quota di diritto si tassano per intero con le aliquote dei trasferimenti (art. 34, comma 2, e circolare 18/E del 2013).
Il conguaglio e l'IRPEF. Aliquota marginale del primo del 45,5%, IRPEF al 43% più addizionali al 2,5%, senza IRAP per le persone fisiche dal 2022 (lezione 26). Per 1 euro netto servono 1,835 euro lordi, quindi 0,835 euro di IRPEF e addizionali. 34.718 euro chiedono 63.703 euro lordi, 197.106 ne chiedono 361.663, 454.718 ne chiedono 834.345. A debito, in 10 anni al 5% annuo nominale fisso, sul conguaglio del conto completo gli interessi sono 10.243 euro.
Le altre imposte del caso. Ipotecaria e catastale 12.625 euro, divisione 7.016, imposta di successione zero, in tutto 19.641 euro. Con l'IRPEF sul conguaglio, 48.626 euro.
Il conguaglio come costo. Nel patto di famiglia una parte della dottrina qualifica come costo d'acquisto la liquidazione pagata da chi riceve l'azienda, tesi contestabile per ragioni di simmetria (Fondazione Nazionale dei Commercialisti, documento del 27 luglio 2026 sul patto di famiglia).
La plusvalenza. L'azienda ricevuta per successione o donazione non genera plusvalenze, e passa con i valori fiscali del dante causa (art. 58, comma 1, del TUIR). Non si tassano le plusvalenze sugli immobili ricevuti in successione, e per quelli ricevuti in donazione i 5 anni decorrono dall'acquisto del donante (art. 67, comma 1, lettera b).
Le 3 strade. Divisione fatta dal testatore (art. 734 del codice civile). Legato di farmacia gravato da un onere a favore di un erede, che concorre alla franchigia di chi lo riceve (Agenzia delle Entrate, risposta n. 51 del 20 gennaio 2021). Patto di famiglia (art. 768-bis e seguenti del codice civile). La liquidazione ai legittimari che non ricevono l'azienda si tassa come donazione del disponente, con aliquota e franchigia del rapporto con lui (Cassazione n. 29506 del 2020, ordinanze n. 19561 del 2022 e n. 19627 del 2024, risoluzione 12/E del 2025), e supera la circolare 3/E del 2008.
Le polizze. Le indennità dovute ai beneficiari per le assicurazioni stipulate dal defunto non entrano nell'attivo ereditario (art. 12).
I termini. Dichiarazione entro 12 mesi dall'apertura della successione (art. 31). Dal 2025 l'imposta di successione si autoliquida e si paga entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione, o a rate. Ipotecaria e catastale si versano entro il termine di presentazione.






