Il coniuge, quanto spetta alla moglie in eredità se ci sono 3 figli?
È la persona che quasi nessuno mette nel piano, e la legge non la dimentica mai. Un quarto o un terzo del patrimonio, più il diritto di abitare la casa per tutta la vita. E prima di dividere fra i figli, va deciso di che cosa vivrà.
LA FILOSOFIA D'INVESTIMENTO DELLA FARMACIA
Luca Petri, CFP® · FMVA®
10/13/202611 min read


IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN FARMACIA · LEZIONE 17 DI 36
È la persona che quasi nessuno mette nel piano, e la legge non la dimentica mai. Un quarto o un terzo del patrimonio, più il diritto di abitare la casa per tutta la vita. E prima di dividere fra i figli, va deciso di che cosa vivrà.
Luca Petri
CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo · OCF n. 637312 · 10 min di lettura
Quanto spetta alla moglie in eredità, se ci sono 3 figli? Nei piani di passaggio generazionale che vedo, è la domanda che quasi nessuno si fa. Si discute di chi prende la farmacia, dei muri, del conguaglio. Lei, di solito, non compare.
Anche in questo corso, finora, il padre era vedovo. Era una semplificazione, per guardare un problema alla volta. Questa lezione la toglie, e i conti cambiano tutti.
Vale allo stesso modo se la titolare è lei e il coniuge è il marito. Nel caso uso la famiglia del corso, dove il titolare è il padre.
PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO
Quando un titolare pensa al passaggio generazionale pensa ai figli. Il coniuge lo dà per scontato, come se fosse già sistemato. Il codice civile invece lo mette al primo posto, e un piano che non lo prevede si può smontare in tribunale.
Questa lezione serve a mettere il coniuge dentro i conti prima di dividere, non dopo. Il suo posto lo stabilisce la legge, ma come vivrà lo decide il piano.
La formula con un componente in meno
In laboratorio una formula a cui manca un componente non è una formula più semplice. È un'altra formula, con un altro effetto, anche se tutte le altre dosi sono giuste.
Un piano di passaggio generazionale senza il coniuge funziona allo stesso modo. Le quote dei figli, il conguaglio, i muri, sono tutti calcolati su un patrimonio che in parte non è loro.
E il codice civile, su questo, è più previdente di molti testamenti. Il coniuge non lo dimentica mai.
CASO · ESEMPIO ILLUSTRATIVO
●La famiglia del corso, con €1.936.000 fra farmacia (€966.000), muri (€420.000), casa (€350.000) e liquidità (€200.000). Per semplicità i coniugi sono in separazione dei beni, e tutto si conta nel patrimonio del padre
●Il padre, titolare, ha 66 anni. La moglie ne ha 63, non ha mai lavorato in farmacia e non ha un reddito proprio
●La famiglia vive dei prelievi dalla farmacia, €7.000 al mese, come nella lezione 8
●3 figli. Il primo, farmacista, prenderà la farmacia, pagando un conguaglio ai fratelli (lezione 11)
●Le lezioni precedenti davano a ogni figlio €645.333, come se il padre fosse vedovo
Quanto le spetta, con e senza testamento
Partiamo da quello che la legge le riserva comunque. Con 3 figli, a lei spetta un quarto del patrimonio, e ai figli insieme la metà (art. 542 del codice civile). Il quarto che resta è la disponibile, di cui il padre decide liberamente.
In più le spetta il diritto di abitare la casa familiare e di usare i mobili che la arredano, per tutta la vita (art. 540). Non fa parte del suo quarto, si aggiunge. E pesa prima di tutto sulla disponibile.
Senza testamento le quote sono altre. Alla moglie un terzo, ai figli 2 terzi in parti uguali (art. 581). E il diritto di abitare la casa le spetta lo stesso, in aggiunta, come hanno chiarito le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 4847 del 2013).
Il diritto di abitazione ha un valore, e dipende dall'età. Con le tabelle che si usano per le imposte, a 63 anni vale il 55% del valore della casa, cioè 192.500 euro.
Ecco i 3 conti. Con il padre vedovo, a ogni figlio 645.333 euro. Con la moglie e senza testamento, a lei 773.667 euro, compreso il diritto di abitazione, e a ogni figlio 387.444. Con un testamento che le lascia la legittima, a lei 676.500 euro, compreso il diritto di abitazione, e a ogni figlio 419.833.
Grafico 1. Lo stesso patrimonio diviso con il padre vedovo, oppure con la moglie in vita, senza testamento o con un testamento che le lascia la legittima. Diritto di abitazione al 55%, tabelle fiscali 2026.
E un testamento che dimentica la moglie non la toglie dai conti. Il diritto di abitare la casa, per la Cassazione, è suo in automatico. La legittima no, per averla deve chiederla ai figli, se serve davanti a un giudice. Un modo curioso di cominciare il dopo.
La casa resta sua
Il diritto di abitazione è la parte che i figli capiscono più tardi. Chiunque erediti la casa, la riceve con il diritto della madre di abitarci, per tutta la vita.
Per chi la eredita, quando si apre la successione, la casa non vale 350.000 euro ma 157.500. E più lei è giovane, meno vale per i figli. Tutti vogliamo una madre viva.
Non è una formalità. Un figlio che pensava di vendere la casa per pagarsi il conguaglio, o di andarci a vivere, deve rifare i conti. E il codice ha pensato perfino ai mobili, che lei continua a usare.
Grafico 2. Il valore del diritto di abitazione su una casa da 350.000 euro, secondo l'età di chi resta, con le tabelle fiscali del 2026. Valori indicativi.
Di cosa vivrà
Qui c'è la parte pratica, la posizione da garantire prima di dividere. Oggi la famiglia vive di 7.000 euro al mese di prelievi dalla farmacia. Quando la farmacia passerà al figlio, passeranno a lui anche quei prelievi.
Se il padre è iscritto all'ENPAF, al coniuge spetta la pensione ai superstiti. Quando è l'unica ad averne diritto, perché i figli sono grandi, è il 60% della pensione del marito, o di quella che gli sarebbe spettata. Aiuta, ma non si avvicina nemmeno col binocolo ai 7.000 euro al mese della farmacia.
E una quota del patrimonio, da sola, non è un reddito. Lo abbiamo visto nella lezione 15. Una liquidità va fatta durare, un affitto arriva ogni mese.
Nel caso, la soluzione più naturale è lasciarle i muri. Valgono 420.000 euro, e con 64.000 euro di liquidità fanno esattamente la sua legittima di 484.000. La farmacia paga già l'affitto alla società dei muri, 30.000 euro l'anno lordi. È un costo che sta già nel suo conto economico, e diventa il reddito di lei.
Al netto delle imposte, dell'IMU e delle spese, per chi non ha altri redditi, nella lezione 15 erano circa 1.500 euro al mese. Con la pensione ai superstiti l'imposta sale un po', ma l'ordine di grandezza resta. E con il diritto di abitazione non paga un affitto per la casa.
È la stessa logica della lezione 15, un reddito che arriva da un contratto e non va chiesto a nessuno. Nemmeno a un figlio.
C'è anche una variante. Alla moglie l'usufrutto dei muri, ai figli la nuda proprietà. L'affitto è suo finché vive, poi i muri tornano interi ai figli, senza un'altra divisione. Ma la legittima le spetta in piena proprietà, e un usufrutto al suo posto lei può rifiutarlo. La forma giusta la sceglie il notaio.
Il conguaglio del primo
E adesso la farmacia. Se la moglie riceve la sua legittima e il resto va ai figli in parti uguali, a ogni figlio vanno 419.833 euro. Il primo prende una farmacia da 966.000, e il conguaglio sale da 320.667 a 546.167 euro.
€225.500
DI CONGUAGLIO IN PIÙ, PER UNA PERSONA CHE NON ERA NEL PIANO
Senza testamento va anche peggio, 578.556 euro. E una parte può doverla alla madre, che fino alla divisione è comproprietaria di tutto, farmacia compresa.
Il padre può usare la disponibile che resta, 291.500 euro dopo il diritto di abitazione, per alleggerirlo. Se la lascia tutta al primo, il conguaglio scende a 351.833 euro. Gli altri 2 ricevono la loro legittima, 322.667 euro a testa.
Grafico 3. Il conguaglio del figlio che prende la farmacia, con il padre vedovo oppure con la moglie in vita, senza testamento o con 2 testamenti diversi.
Non è detto che sia la scelta giusta. Equo non vuol dire uguale, l'abbiamo visto nella lezione 2, ma una scelta così va spiegata a tutti, moglie compresa. Quanto debito regge il primo lo vediamo nelle lezioni 25 e 26.
C'è poi uno strumento pensato proprio per l'azienda di famiglia, il patto di famiglia. Il padre trasferisce la farmacia al figlio mentre è in vita, e gli altri vengono liquidati oppure rinunciano. Al contratto deve partecipare anche il coniuge (art. 768-quater). Fra gli strumenti del passaggio, è quello in cui la legge mette la moglie al tavolo per forza.
ATTENZIONE
Se i coniugi sono in comunione dei beni, metà di quello che è in comunione è già della moglie e non entra nell'eredità. Per l'azienda di uno dei coniugi valgono regole proprie (art. 178 del codice civile). Il regime dei beni torna nella lezione 18, dal lato dei figli.
Il coniuge separato, se la separazione non gli è stata addebitata, ha gli stessi diritti di quello non separato (art. 548). Sul diritto di abitazione la Cassazione si è divisa, e la sentenza più recente lo riconosce, salvo che entrambi abbiano lasciato la casa.
Il valore del diritto di abitazione qui è calcolato con le tabelle fiscali, e nel caso concreto lo stima il perito. Legittima, testamento, usufrutto e patto di famiglia sono materia del notaio, le imposte del commercialista, e le vediamo nella lezione 29.
IN SINTESI
●Con 3 figli al coniuge spetta comunque un quarto del patrimonio, più il diritto di abitare la casa per tutta la vita. Senza testamento, un terzo più lo stesso diritto.
●Nel caso il diritto di abitazione vale 192.500 euro, perché la moglie ha 63 anni. Per i figli, alla successione, la casa vale 157.500 euro.
●Con la moglie in vita e le parti uguali, ogni figlio riceve dal 35% al 40% in meno rispetto al caso del padre vedovo.
●Il conguaglio del primo sale da 320.667 a 546.167 euro con le parti uguali, e a 578.556 senza testamento. Con la disponibile al primo scende a 351.833.
●Prima di dividere va deciso di che cosa vivrà. I muri, con l'affitto che la farmacia paga già, e la casa sono la soluzione più naturale.
Cosa fare, prima di scriverlo
Scrivi quanto costa ogni mese la vita del coniuge, senza i prelievi dalla farmacia. Casa, salute, abitudini. È il primo numero del piano, non l'ultimo.
Verifica il regime dei beni e a chi è intestato che cosa. Una casa cointestata o una comunione dei beni cambiano tutto il conto.
Chiedi all'ENPAF quanto sarebbe la pensione ai superstiti. Poi decidi da quale bene arriverà il resto, con un reddito che non vada chiesto a un figlio.
Solo dopo dividi fra i figli quello che resta, con il notaio, in un testamento o in un patto di famiglia. Il testamento lo firmi da solo, ma a lei va spiegato prima.
Domande e risposte
E se la titolare è lei?
Vale tutto allo stesso modo, con i ruoli invertiti. Il codice civile parla di coniuge, non di moglie.
Posso lasciare tutto a mia moglie?
Puoi scriverlo, ma con 3 figli a loro spetta comunque metà del patrimonio, e possono chiederla. Al coniuge resta sicura al massimo l'altra metà, 968.000 euro nel caso, diritto di abitazione compreso.
Mia moglie lavora in farmacia senza contratto.
Allora, oltre ai diritti di erede, può avere un credito per il suo lavoro, come familiare che lavora nell'impresa (art. 230-bis). Ne abbiamo parlato nella lezione 16. Va misurato prima, non dopo.
E se muore prima lei?
Allora il conto si fa sul suo patrimonio, e il coniuge che resta è il marito. Per questo il piano va pensato per tutti e 2, non solo per chi ha la farmacia.
Una cosa che ho notato
Nei piani che vedo la farmacia ha un valore, i muri hanno un valore, la casa ha un valore. Il coniuge ha un posto a tavola, e basta.
Eppure è la persona per cui cambia di più. È la prima a cui, il giorno dopo, arrivano le bollette, la banca e le domande dei figli.
Il codice civile dice quanto le spetta. Di che cosa vivrà, invece, lo può decidere solo chi c'è adesso.
In un piano scritto bene il primo nome non è quello del figlio che prende la farmacia. È quello di chi resta.
Se nel tuo piano il coniuge non c'è ancora, o c'è solo come una quota, possiamo partire da una diagnosi.
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Il contenuto ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale, legale o del lavoro personalizzata, né raccomandazione d'investimento. I numeri del caso sono illustrativi e non si riferiscono a persone reali. Legittima, successione, diritto di abitazione, usufrutto, testamento, patto di famiglia e regime dei beni sono materia del notaio e dell'avvocato. Le imposte sono materia del commercialista, e la pensione ai superstiti va verificata con l'ENPAF.
Luca Petri
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FONTI E NOTE METODOLOGICHE
Legittima del coniuge con più figli. Ai figli è riservata complessivamente la metà del patrimonio, in parti uguali, e al coniuge un quarto (art. 542 c.c.). Con 3 figli, su 1.936.000 euro, 322.667 euro a ciascun figlio e 484.000 al coniuge. La disponibile è di 484.000 euro.
Diritto di abitazione e di uso. Al coniuge sono riservati il diritto di abitare la casa adibita a residenza familiare e quello di usare i mobili che la arredano. Valgono se sono del defunto o comuni. Gravano sulla disponibile e, se non basta, sulla quota di riserva del coniuge e poi su quella dei figli (art. 540, secondo comma, c.c.). Per la Cassazione sono legati previsti dalla legge, che il coniuge acquista in automatico all'apertura della successione (art. 649 c.c., Cass. ord. 4008/2023).
Successione senza testamento (grafico 1). Con più figli, al coniuge spetta un terzo dell'eredità e ai figli 2 terzi in parti uguali (art. 581 c.c.). I diritti di abitazione e uso spettano in aggiunta, e il loro valore si toglie dall'asse prima della divisione (Cass. Sezioni Unite, sentenza 4847 del 27 febbraio 2013). Nel caso, 1.743.500 euro divisi in un terzo alla moglie, 581.167, e 2 noni a ciascun figlio, 387.444.
Testamento con la legittima della moglie (grafico 1). Alla moglie 484.000 euro e il diritto di abitazione, 192.500. Ai figli il resto in parti uguali, cioè 1.936.000 meno 676.500, diviso per 3, 419.833 euro a testa.
Valore del diritto di abitazione (grafico 2). Si usano i coefficienti per usufrutto, uso e abitazione del prospetto in vigore nel 2026. Sono calcolati al saggio annuo del 2,5%, il minimo fissato dal D.Lgs. 139/2024 e confermato dal decreto del 24 dicembre 2025. Il tasso legale, dal 1° gennaio 2026, è più basso, l'1,6% annuo. Fra 61 e 63 anni il coefficiente è 22, cioè il 55% del valore della piena proprietà. Nel caso, 55% di 350.000 euro, 192.500. Conta l'età della moglie all'apertura della successione, e dai 64 anni il valore scende al 50%. Il valore civilistico, nel caso concreto, lo stima il perito.
Conguaglio (grafico 3). Farmacia valutata 966.000 euro (lezione 11). Padre vedovo, 966.000 meno 645.333, cioè 320.667 euro. Con la moglie e il testamento in parti uguali fra i figli, 966.000 meno 419.833, cioè 546.167. Senza testamento, 966.000 meno 387.444, cioè 578.556. Con la disponibile residua di 291.500 euro al primo, che riceve 614.167, il conguaglio è di 351.833 euro e gli altri 2 figli ricevono 322.667 euro a testa.
Pensione ai superstiti ENPAF. Spetta al coniuge del pensionato o dell'iscritto non ancora pensionato. È il 60% se il coniuge è solo, l'80% con un figlio e il 100% con 2 o più figli aventi diritto. Per la pensione indiretta l'iscritto deve avere almeno 5 anni di iscrizione e contribuzione, di cui 3 negli ultimi 5, oppure i requisiti per la vecchiaia. Si perde con un nuovo matrimonio. Importi e requisiti vanno verificati con l'ENPAF.
I muri e l'affitto. Nel corso i muri sono di una società semplice del titolare e della moglie (lezione 8). La società incassa dalla farmacia un canone di mercato di 30.000 euro l'anno, già compreso nel conto economico. Qui, per semplicità, il loro valore si conta tutto nel patrimonio del padre. Come la sua quota passa alla moglie dipende dai patti sociali, perché senza una clausola, di regola, il socio superstite liquida la quota agli eredi (art. 2284 c.c.). La forma la sceglie il notaio. Il netto di circa 1.500 euro al mese è quello della lezione 15, per chi non ha altri redditi.
Patto di famiglia. Con il patto di famiglia l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda a uno o più discendenti (art. 768-bis c.c.). Al contratto devono partecipare il coniuge e chi sarebbe legittimario se in quel momento si aprisse la successione. Chi riceve l'azienda liquida gli altri con le loro quote di legittima, anche in natura, salvo rinuncia (art. 768-quater). Per l'opinione prevalente le quote si calcolano sul valore dell'azienda, non su tutto il patrimonio. Quanto ricevuto non è soggetto a collazione né a riduzione.
Coniuge separato e regime dei beni. Il coniuge separato senza addebito ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato (art. 548 c.c.). Sul suo diritto di abitazione la giurisprudenza è divisa. Cass. 13407/2014 lo nega, Cass. 22566/2023 lo riconosce, salvo che la casa abbia perso ogni collegamento con la destinazione familiare. In comunione legale, i beni destinati all'impresa di uno dei coniugi costituita dopo il matrimonio entrano nella comunione solo se esistono quando si scioglie (art. 178 c.c.). Lo stesso vale per gli incrementi dell'impresa costituita prima. Per le Sezioni Unite l'altro coniuge ha un credito pari alla metà del valore netto, non una comproprietà (Cass. SU 15889/2022).
Il massimo al coniuge. Con 3 figli la loro legittima complessiva è la metà del patrimonio, 968.000 euro. Al coniuge si può lasciare la sua legittima più tutta la disponibile, 968.000 euro, compreso il valore del diritto di abitazione, che grava sulla disponibile.
Il caso è illustrativo e non si riferisce a persone reali. Differenze di un euro nei totali sono dovute agli arrotondamenti.






