Asset allocation del farmacista
Ha costruito un impero concentrando tutto. Per la moglie ha scritto 90% in un fondo indicizzato e 10% in titoli di Stato. Non è una contraddizione: sono 2 mestieri.
LA FILOSOFIA D'INVESTIMENTO DELLA FARMACIA
Luca Petri · CFP® · FMVA® · FPWMP®
11/7/20269 min read


■ Consulting di Luca Petri
FARMACIA E PATRIMONIO
Asset allocation del farmacista.
Il l testamento di Buffett
Ha costruito un impero concentrando tutto. Per la moglie ha scritto 90% in un fondo indicizzato e 10% in titoli di Stato. Non è una contraddizione: sono 2 mestieri.
Luca Petri · CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo, OCF n. 637312
6 novembre 2026 · Lettura: 10 minuti
PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO
Perché l'uomo che più di tutti ha costruito ricchezza concentrando, per il patrimonio di sua moglie ha scritto la ricetta opposta. È la prova più chiara che impresa e patrimonio sono 2 mestieri. Ed è il primo gradino dello scavo a ritroso: il 2013.
Se ti chiedi come impostare l'asset allocation del farmacista titolare, c'è un documento che vale più di tanti manuali, la lettera che Warren Buffett ha scritto ai soci di Berkshire Hathaway all'inizio del 2014, sui conti del 2013. Dentro c'è un pezzo del suo testamento.
Dopo aver lasciato la guida operativa a fine 2025, a settembre 2026, a 96 anni, Buffett ha lasciato anche la presidenza di Berkshire al figlio Howard. L'impresa è passata di mano. Le istruzioni per il patrimonio di famiglia erano scritte da più di 12 anni. Andiamo al sodo.
01 L'impresa: concentrare quando sai
Buffett ha costruito Berkshire facendo il contrario di quello che si insegna nei corsi base di finanza. Ha concentrato: poche aziende, studiate a fondo, tenute per decenni.
Nella lettera del 1993 lo scrive senza giri di parole. Una politica di concentrazione del portafoglio può addirittura ridurre il rischio, se aumenta l'intensità con cui l'investitore studia un'azienda e la tranquillità che deve provare sui suoi fondamentali prima di comprarla.
È quello che fai tu in farmacia. Conosci la zona, i medici che prescrivono, il mix dei reparti, il convenzionato al decimale. Hai messo quasi tutto in un'azienda sola e la sorvegli 12 ore al giorno. In farmacia sei, a tutti gli effetti, un piccolo Buffett.
Ma nella stessa lettera c'è una seconda frase, ed è quella che interessa a noi. Chi non conosce l'economia delle singole aziende, scrive Buffett, deve diversificare molto e comprare a rate nel tempo, per esempio con un fondo indicizzato. Così, l'investitore che non sa nulla può addirittura fare meglio della maggior parte dei professionisti. E chiude con una frase che vale un corso intero:
«Paradossalmente, quando il denaro “stupido” riconosce i propri limiti, smette di essere stupido.»
Non è un insulto. È la categoria in cui finisce chiunque esca dal proprio mestiere. Buffett compreso, se entrasse nella tua farmacia a fare l'inventario.
02 Il testamento in 2 righe
20 anni dopo, nella lettera sul 2013, Buffett racconta cosa ha scritto nel testamento. Uno dei lasciti prevede che una somma in contanti vada a un fiduciario, a beneficio di sua moglie. Le istruzioni per il fiduciario sono queste, nella mia traduzione:
«Il mio consiglio al fiduciario non potrebbe essere più semplice: metti il 10% della liquidità in titoli di Stato a breve termine e il 90% in un fondo indice sull'S&P 500 a bassissimo costo.»
90%
in un fondo indice sull'S&P 500 a bassissimo costo
10%
in titoli di Stato a breve termine
Suggerisce perfino quale fondo, e qui non lo nomino, non conta il nome, conta la regola. Aggiunge di essere convinto che, nel lungo periodo, quei risultati saranno migliori di quelli della maggior parte degli investitori che si affidano a gestori costosi.
Il testamento di uno degli investitori più famosi del mondo, sul patrimonio della moglie, sta in 2 righe. Il foglietto illustrativo di un'aspirina è più lungo.
Niente azioni scelte una per una. Niente colpi di genio. L'uomo che ha vinto concentrando, per chi resta ha scelto di non giocare la stessa partita.
03 La fattoria che nessuno quota
Nella stessa lettera Buffett racconta un investimento che con la Borsa non c'entra niente. Nel 1986 compra una fattoria di 400 acri, 50 miglia a nord di Omaha, per 280.000 dollari. Lo dice lui, di come si manda avanti una fattoria non sapeva nulla. Sapeva solo quanto poteva rendere, ovvero intorno al 10% annuo, nominale.
28 anni dopo, la fattoria ha triplicato gli utili e vale 5 volte o più quanto l'ha pagata. E in tutti quegli anni, scrive, non ha mai visto una quotazione della sua fattoria. Per fortuna, se qualcuno gli avesse telefonato ogni mattina con un prezzo, magari l'avrebbe venduta nel 1987, l'anno del crollo di Borsa.
Poi fa un esempio che sembra scritto per un farmacista. Immagina un vicino lunatico che ogni giorno ti urla un prezzo al quale comprerebbe la tua fattoria o ti venderebbe la sua. Il prezzo cambia con il suo umore. A chi conviene questo gioco? A chi non si fa trascinare.
Prova a portarlo in farmacia. Un signore lunatico entra ogni mattina e ti offre un prezzo per comprarla. Lunedì 3 milioni. Giovedì, dopo una brutta notte, 1,5 milioni. Non gliela daresti mai il giovedì. Con le azioni, invece, molti vendono proprio il giovedì.
Il consiglio finale di Buffett sta in una riga, ignora le chiacchiere, tieni i costi al minimo e investi in azioni come investiresti in una fattoria. Tu sai già farlo, è esattamente come guardi la farmacia. Nessuno controlla il valore della propria farmacia prima di alzare la saracinesca.
04 Una ricetta magistrale non si copia
In galenica lo sai meglio di me, una preparazione magistrale è fatta per un paziente preciso. Il testamento di Buffett è una ricetta magistrale, e la paziente è sua moglie.
Copiarla tale e quale è come dare a un paziente la preparazione fatta per un altro. Il principio attivo è giusto. La dose, no. Basta mettere le 2 situazioni una accanto all'altra.
La prima riga è quella che pesa di più. Accanto al lascito per la moglie di Buffett non c'è un'azienda da mandare avanti. Accanto al tuo patrimonio sì, e spesso vale già più di tutto il resto. Per Roberto, nell'articolo introduttivo, l'80% della ricchezza.
Poi la valuta. Un fondo sull'indice americano, per chi spende in euro, porta con sé anche il rischio di cambio. E il cambio, a differenza del ticket, non lo decide la Regione.
Infine la misura. Per la moglie di Buffett il 10% in titoli di Stato copre anni di spese, quindi non dovrebbe mai trovarsi a vendere nel momento peggiore. Per un titolare, quanto conviene proteggersi dipende da quanto possiede, è l'idea di Bernoulli, del 1738, altro gradino di questa serie.
Il principio attivo, invece, si prende tutto. Nel mio metodo il patrimonio fuori dalla farmacia si divide in 4 conti: Conto 1 Previdenza Complementare, Conto 2 Stabilità, Conto 3 Sicurezza e Conto 4 Crescita. Il testamento di Buffett, di fatto, ne usa 2: una parte che resta ferma e una che cresce. Un titolare ha bisogno di tutti e 4. Il Conto 1, per esempio, nel testamento non c'è, perché a lei non serve. A te sì, anche perché la previdenza complementare si deduce fino a 5.300 € l'anno.
Il Conto 4 Crescita è l'unico dove la ricetta di Buffett si può prendere quasi intera: diversificato, a costi bassi, senza scommesse.
ATTENZIONE
Questo articolo racconta una scelta di Buffett per sua moglie. Non è una raccomandazione a comprare un fondo, un indice o un titolo, e non è un'allocazione adatta a te, quella dipende dalla tua farmacia, dai tuoi debiti, dai tuoi tempi e dalla tua famiglia.
05 Il caso di Elisa: quanto costano i costi
CASO
Elisa ha 45 anni ed è titolare di una farmacia di paese da 1.600.000 € di ricavi. Negli anni ha lasciato sul conto della farmacia 300.000 € di utili, «per sicurezza». Si chiede cosa farne, e ha davanti 3 strade.
La prima, lasciarli lì. Fra 20 anni saranno ancora 300.000 € nominali. Con un'inflazione ipotetica del 2% annuo varranno circa 202.000 € di oggi.
La seconda, investirli con costi complessivi del 2% annuo. Con un rendimento lordo ipotetico del 5% annuo nominale, prima delle imposte, fra 20 anni avrà circa 542.000 €.
La terza, lo stesso rendimento lordo, con costi dello 0,2% annuo, come nella ricetta di Buffett. Fra 20 anni avrà circa 766.000 €.
Numeri ipotetici, prima delle imposte, a scopo di esempio.
224.000 €
la differenza fra costi del 2% e dello 0,2% annuo dopo 20 anni, a parità di rendimento lordo, prima delle imposte
Grafico 1. 300.000 € per 20 anni, rendimento lordo ipotetico del 5% annuo nominale, prima delle imposte. Con costi dello 0,2% annuo: 766.208 €. Con costi del 2% annuo: 541.833 €. Fermi sul conto: 300.000 € nominali.
La differenza fra la seconda e la terza strada non dipende dal talento, dal mercato o dalla fortuna. Dipende solo dai costi. Il 2% all'anno è come un ammanco di magazzino su una referenza piccola, non lo vedi mai, finché dopo 20 anni non fai l'inventario.
Nei prodotti più costosi, l'eccipiente pesa più del principio attivo.
E i 300.000 € lasciati in panchina? Non perdono un euro, e in 20 anni perdono il 33% del valore reale.
Attenzione però al dettaglio. La terza strada non vuol dire mettere tutti i 300.000 € in un fondo indicizzato. Prima viene la domanda dell'articolo introduttivo. Quanta di quella liquidità serve alla farmacia e quanta può diventare patrimonio. Poi conta come esce dalla farmacia, perché i prelievi hanno le loro imposte. Solo dopo si sceglie la dose.
IN SINTESI
Buffett ha costruito Berkshire concentrando, perché lì sapeva. Per il patrimonio della moglie ha scritto 90% in un fondo indice a bassissimo costo e 10% in titoli di Stato a breve.
Non è una contraddizione, è la differenza fra impresa e patrimonio, applicata dalla stessa persona.
Il 90/10 è una ricetta magistrale, il principio attivo si prende, la dose no.
Su 300.000 € e 20 anni, la differenza fra costi del 2% e dello 0,2% annuo vale circa 224.000 €, prima delle imposte.
Per chiudere
A 96 anni Buffett ha lasciato il campo. Il centravanti è uscito. Il portiere è ancora lì, con 2 righe scritte più di 12 anni prima.
È la cosa più bella di quel testamento, non chiede a nessuno di essere Buffett.
Nel prossimo articolo scendiamo al 1975, con Charles Ellis e il tennis dei dilettanti: perché in farmacia si vince facendo punti e nel patrimonio sbagliando meno.
Domande e risposte
Allora devo mettere il 90% in un fondo indice e il 10% in titoli di Stato?
No. È una ricetta magistrale, scritta per la moglie di Buffett. Un patrimonio enorme rispetto alle spese, nessuna azienda da mandare avanti, spese in dollari. Il principio attivo vale anche per te, parlo di semplicità, diversificazione, costi bassi, una parte ferma che ti evita di vendere nel momento peggiore. La dose dipende dalla tua farmacia, dai tuoi debiti e da quando pensi di uscire.
Perché Buffett non ha lasciato alla moglie azioni Berkshire?
Lo spiega lui stesso: per i lasciti individuali deve usare liquidità, perché tutte le sue azioni Berkshire andranno a organizzazioni filantropiche nei 10 anni successivi alla chiusura della successione. La scelta quindi non era fra Berkshire e il fondo indicizzato, ma su come investire una somma in contanti. E lì ha scelto la strada più semplice.
Un fondo indicizzato non è troppo rischioso per un patrimonio che deve proteggere?
Dipende da quanto pesa, non da cos'è. Per la moglie di Buffett il 90% in azioni è sostenibile perché il lascito, presumibilmente, è enorme rispetto a quello che spende e il 10% in titoli di Stato copre anni di spese senza vendere. Per un titolare come Roberto, che ha già l'80% della ricchezza nella farmacia, la stessa percentuale può essere troppa o troppo poca. Si decide sulla capacità di sopportare una perdita, non sul coraggio.
È scritto per i titolari di farmacia, ma se hai un'azienda in cui lavori dentro e gli utili si accumulano sul conto aziendale, il conto è il tuo.
Vuoi capire quanto della ricetta di Buffett si può prendere per la tua farmacia, e in che dose? Prenota un colloquio preliminare gratuito di 30 minuti.
Luca Petri
CFP® · FMVA® · FPWMP® · Consulente Finanziario Autonomo, OCF n. 637312
Consulting di Luca Petri · lucapetriconsulting.it
Consulting di Luca Petri. Questo articolo ha finalità informative ed educative e non costituisce consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. Il riferimento a un indice o a una categoria di strumenti non è una raccomandazione su un singolo strumento. Le citazioni di Warren Buffett sono tradotte da me dalle lettere agli azionisti di Berkshire Hathaway. I casi e i numeri sono ipotetici e servono a illustrare il ragionamento.
Fonti
Buffett, W. E. (1994). Lettera agli azionisti di Berkshire Hathaway relativa al 1993. berkshirehathaway.com/letters/1993.html
Buffett, W. E. (2014). Lettera agli azionisti di Berkshire Hathaway relativa al 2013. berkshirehathaway.com/letters/2013ltr.pdf
Fortune (24 febbraio 2014). Buffett's annual letter: What you can learn from my real estate investments. Estratto della lettera sul 2013.
Diario Jornada (18 settembre 2026). A los 96 años, Warren Buffett deja la presidencia de su compañía.






